Da alcol a droghe, i farmaci contro diabete e obesità difendono anche da dipendenze
I farmaci per diabete e obesità, gli agonisti del recettore per GLP-1, sono efficaci contro la dipendenza da sostanze: emerge da uno studio della Washington University School of Medicine di St.Louis secondo cui questi farmaci funzionano nel trattamento e nella prevenzione dei disturbi d'abuso per tutte le principali sostanze stupefacenti, forse agendo su un percorso biologico comune alla base della dipendenza.
L'analisi, pubblicato sul British Medical Journal, è stata condotta su oltre 600.000 veterani statunitensi con diabete suddivisi in due gruppi: quelli senza un disturbo da uso di sostanze preesistente e quelli che ne avevano già uno. Lo studio ha esaminato le loro cartelle cliniche per un massimo di tre anni, a partire da quando hanno iniziato ad assumere un agonista del recettore del GLP-1 (come semaglutide, liraglutide o dulaglutide) o un altro tipo di farmaco anti-diabete, chiamato inibitore del SGLT2. Durante il periodo di studio, i ricercatori hanno monitorato quali dei 524.817 partecipanti del primo gruppo hanno sviluppato un disturbo da uso di alcol, cannabis, cocaina, nicotina, oppioidi o altre sostanze. Per il secondo gruppo, quelli con un disturbo da uso di sostanze, i ricercatori hanno monitorato quali degli 81.617 partecipanti hanno avuto accessi al pronto soccorso, ricoveri, mortalità, overdose o ideazione di suicidio correlati alla droga. Rispetto ai pazienti trattati per il diabete con un farmaco non GLP-1, l'uso di GLP-1 è stato associato a una riduzione del 14% del rischio di sviluppare qualsiasi tipo di dipendenza. Ciò si è tradotto in sette nuove diagnosi di abuso di sostanze in meno ogni 1.000 consumatori di GLP-1. Tra i pazienti con disturbo da uso di sostanze, i livelli di GLP-1 sono stati associati a un minor numero di ricoveri, overdose e decessi correlati all'uso di sostanze.
Dopo tre anni, si è registrata una riduzione del 30% degli accessi al pronto soccorso, del 25% dei ricoveri, del 40% dei casi di overdose e del 50% dei decessi correlati all'uso di droghe. Ciò si è tradotto in 12 eventi gravi in meno ogni 1.000 consumatori di GLP-1.
È possibile che nel cervello ci siano recettori del GLP-1 in regioni chiave per la gratificazione, e che quindi potrebbero influenzare il desiderio dell'uso di sostanze. (ANSA).