Giornaliste attente alla salute, in 5 anni +64% prestazioni con cassa integrativa
(ANSA) - ROMA, 21 APR - Le giornaliste italiane sono sempre più consapevoli della propria salute. È quanto emerge dai dati diffusi da Casagit, la cassa autonoma di assistenza integrativa dei giornalisti italiani, diffusi in occasione della Giornata nazionale della salute della donna, che riccorre il 22 aprile.
Negli ultimi cinque anni, il numero di prestazioni erogate dedicate alla salute femminile è passato da 19.782 a 32.422, con un incremento del 64%. Una crescita costante dovuta solo in parte al recupero delle prestazioni rinviate per l'emergenza Covid, e che testimonia una cultura della prevenzione sempre più radicata.
Nel 2025, a fronte di 32.422 prestazioni effettuate da 28.353 donne - il dato più alto degli ultimi cinque anni -, la mutua nata dai giornalisti ha mobilitato risorse economiche per oltre 2 milioni di euro. A guidare il ricorso alle prestazioni è la visita ginecologica con 10.029 richieste di rimborso, seguita da ecografia mammaria (5.940), ecografia pelvica (5.242), mammografia (5.134) e pap test (4.771). Solo per il gruppo di prestazioni legate alla prevenzione del tumore al seno (mammografia, ecografia mammaria, visita senologica), la neoplasia più diffusa tra le donne, il valore dei rimborsi erogati da Casagit Salute lo scorso anno ha superato i 730.000 euro.
Forte l'attenzione alla prevenzione: tra il 2021 e il 2025, Casagit Salute ha impegnato oltre 7,6 milioni di euro per 125.131 tra visite, esami diagnostici e screening. Nello stesso periodo sono state oltre 58 mila le assistite che hanno usufruito almeno una volta dei principali esami di diagnosi e prevenzione: sono molte, infatti, le donne che si sottopongono a percorsi di screening completi, eseguendo più controlli nell'arco dell'anno.
La prevenzione è una buona abitudine che attraversa tutte le stagioni della vita, con un picco di attenzione tra i 40 e i 69 anni (quasi il 70% del totale). È inoltre significativo il raddoppio delle prestazioni nella fascia 20-29 anni (da 1.063 nel 2021 a 2.040 nel 2025), segnale di una sensibilità crescente anche tra le più giovani.
"Questi numeri non sono solo statistiche - sottolinea Gianfranco Giuliani, presidente di Casagit Salute -, ma la fotografia di una comunità di donne consapevoli, che hanno scelto la prevenzione come strumento primario per la tutela della propria salute". (ANSA).