Il 70% dei giovani cerca informazioni sulla salute online, prediletti i video brevi



(ANSA) - ROMA, 10 FEB - Ben 8 giovani su 10 dichiarano di informarsi su temi di salute con una frequenza almeno settimanale e oltre il 70% dei ragazzi cerca attivamente informazioni legate alla prevenzione e al benessere. I canali più utilizzati sono Google e gli altri motori di ricerca (30%), seguiti dai social media (23%) a cui si affiancano sempre più le piattaforme di intelligenza artificiale (12%) e i video divulgativi (10%). Inoltre, per l'80% degli intervistati, brevità, semplicità e realtà sono i requisiti chiave che deve avere un contenuto per essere davvero utile.
    Questi alcuni dei dati che emergono dalla survey 'CAREmotions', condotta a gennaio 2026 da Fondazione MSD su un campione statisticamente significativo di studenti della NABA (Nuova Accademia di Belle Arti), di età compresa tra i 19 e i 25 anni.
    Alla domanda su quali contenuti aiutino di più a capire argomenti legati alla salute, i giovani citano innanzitutto video brevi e animati (25%) e immagini (18%), seguiti dai testi e articoli approfonditi (18%) e dalle testimonianze dirette (13%). Podcast, infografiche, illustrazioni e fumetti restano meno rilevanti, pur contribuendo a un ecosistema multiformato.
    Il tempo resta comunque limitato: la maggior parte degli intervistati dedica all'informazione quotidiana (inclusa quella sulla salute) meno di 30 minuti al giorno; in particolare il 56% meno di 10 minuti e il 26% tra 10 e 30 minuti. Instagram, TikTok e YouTube concentrano complessivamente oltre il 50% delle occasioni di contatto con contenuti informativi.
    Il rapporto con le informazioni sanitarie online è improntato a una fiducia prudente. Il 63% degli studenti considera i contenuti sulla salute reperiti sul web 'abbastanza attendibili', solo l'1% li giudica 'molto attendibili', mentre il 27% si fida poco e l'8% non sa esprimere una valutazione.
    Questo equilibrio tra apertura e cautela spinge i giovani a chiedere maggiore trasparenza sulle fonti, riferimenti espliciti a esperti e link di approfondimento, soprattutto quando si tratta di decisioni che toccano direttamente il proprio benessere.
    Dalle risposte qualitative si delineano tre grandi leve per rendere i contenuti sulla salute davvero efficaci per i giovani: il formato, il linguaggio e la dimensione relazionale. Sul formato, i ragazzi chiedono video brevi con un messaggio centrale forte, contenuti snelli e immediatamente comprensibili, spesso pensati per i social, podcast e sistemi interattivi che coinvolgano attivamente. Sul linguaggio, indicano autenticità, chiarezza, esempi concreti, connessione emotiva e capacità di parlare 'da pari a pari' come elementi decisivi per sentirsi davvero coinvolti. (ANSA).
   









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