L'approccio multidisciplinare contro i tumori ossei



(ANSA) - PADOVA, 26 APR - I maggiori esperti internazionali per la diagnosi e la cura dei sarcomi ossei si darà appuntamento a Padova, dal 28 al 30 aprile, in occasione del 37/o Congresso dell'Emsos, la Società Europea di Oncologia Muscolo-scheletrica. All'appuntamento padovano, organizzato tra gli altri dal prof. Pietro Ruggieri, direttore della Clinica Ortopedica dell'Azienda Ospedale/Università di Padova, e già presidente dell'European Musculo-Skeletal Oncology Society, parteciperanno 700 esperti provenienti da Europa, Stati Uniti, Sud America, Cina, Giappone, India e altri Paesi. I tumori dell'apparato muscoloscheletrico colpiscono prevalentemente pazienti in età pediatrica, adolescenziale e/o giovani adulti. In passato per pazienti affetti da queste patologie si doveva procedere quasi sempre ad una amputazione (oltre l'80% dei casi), oggi in oltre il 90% dei casi è possibile risparmiare l'arto colpito se la diagnosi è precoce. Nuovi protocolli di cura - quali le terapie mediche specialmente pre-operatorie - e nuove tecnologie contribuiscono ampiamente ai migliori risultati.
    "Allo stato attuale - spiega il prof. Ruggieri -la possibilità di guarire dai sarcomi ossei è concreta. Un rilevante apporto è dato anche dalle nuove tecnologie come ad esempio la navigazione chirurgica, la robotica e l'intelligenza artificiale per quanto riguarda una diagnostica più tempestiva e la visualizzazione virtuale in sala operatoria di quel che non si può cogliere de visu. In Europa oggi siamo all'avanguardia nella diagnosi e nel trattamento di questi tumori, e Padova è uno dei Centri europei di riferimento con i migliori risultati.
    L'Università di Padova e l'Azienda Università-Ospedale sono l'esempio di come un approccio multidisciplinare e l'uso di nuove tecnologie consentano". (ANSA).
   









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