L'Ia al fianco del cardiologo, al via uno studio per gestire pazienti con scompenso
(ANSA) - ROMA, 08 APR - Un progetto di ricerca validerà l'efficacia dell'IA nel supporto al cardiologo impegnato nella gestione dello scompenso cardiaco, patologia che rappresenta oggi la prima causa di ricovero tra gli over 65 e che interessa circa 600.000 persone nel nostro Paese. Lo studio osservazionale analizzerà i dati clinici raccolti dal Monzino negli ultimi dieci anni coinvolgendo, in una prima fase, circa cinquemila pazienti visitati presso gli ambulatori della struttura ospedaliera.
Cuore del progetto è un sistema di supporto alle decisioni cliniche (Clinical Decision Support System) messo a punto da Aindo, azienda leader nello sviluppo di soluzioni di Intelligenza artificiale in ambito sanitario, basato su modelli linguistici di ultima generazione e ideato specificamente per lo scompenso cardiaco. A differenza degli strumenti generalisti, è allenato su dati generati a partire da pazienti reali con patologia cardiaca e integrato con le più recenti linee guida di settore. Il software è in grado di analizzare istantaneamente l'intera storia clinica del paziente, restituendo suggerimenti diagnostici e terapeutici precisi, corredati da riferimenti alle raccomandazioni scientifiche più aggiornate.
"Strumenti avanzati di intelligenza artificiale di supporto alle decisioni cliniche, grazie ad una mappatura approfondita della storia clinica del paziente, permetteranno di migliorare i processi decisionali di diagnosi e cura", chiarisce Giulio Pompilio, direttore scientifico del Centro Cardiologico Monzino.
Il sistema verrà testato come strumento di supporto decisionale e non sostituisce in alcun modo il giudizio clinico, che resta pienamente in capo al cardiologo. L'obiettivo è piuttosto standardizzare la refertazione e ridurre il carico del medico ma anche ottenere dati utili per futuri studi su come ridurre ricoveri. (ANSA).