Miscusi (Mur), 'al lavoro per certificazione competenze su emofilia'
(ANSA) - ROMA, 13 APR - Per superare l'assenza di una chiara valorizzazione delle competenze nell'ambito delle specializzazioni mediche collegate all'emofilia, "stiamo lavorando, insieme al ministero della Salute, a un modello che permetta di certificare in modo trasparente le competenze acquisite lungo il percorso formativo. Due le direttirci principali, il primo è il Diploma Supplement, un documento aggiuntivo al diploma di specializzazione che certifica le competenze maturate durante il percorso. Il secondo è l'avvio di clinical fellowship post-specializzazione". Lo ha detto Massimo Miscusi, direttore generale per le specializzazioni sanitarie, i dottorati di ricerca e altra formazione post-universitaria del Ministero dell'Università e della Ricerca al convegno 'Generazione. Il valore della formazione specifica nelle malattie emorragiche congenite' promosso da FedEmo in occasione della XXII Giornata mondiale dell'emofilia.
"Le proposte sono in discussione in Senato nell'ambito della riforma della legge istitutiva delle scuole di specializzazione di area medica, che è la legge 368 del '99, una legge un po' vecchiotta che ha bisogno di 'manutenzione'", ha aggiunto Miscusi. "Bisognerà tentare di inserire la razionalizzazione dei percorsi formativi post lauream, probabilmente su un modello per cui dopo un triennio di base si possa accedere a dei curricula specifici. Il modello è quello che viene definito, appunto, Diploma supplement". "Alla fine del percorso formativo, ad esempio in medicina interna o in ematologia - spiega ancora Miscusi - viene dato un bollino di competenza su una specifica subspecialità". "Inoltre - ha proseguito Miscusi - l'Italia è indietro anche nella formazione post specializzazione, perché viene escluso un po' il mondo accademico, e invece esistono percorsi formativi che includono il mondo accademico e il mondo anche della sanità pubblica e gli ordini dei medicidi. Sono quei percorsi che noi possiamo definire fellowship cliniche.
Sostanzialmente, dopo i percorsi di specializzazione, si può decidere di approfondire un determinato argomento, come potrebbe essere, per esempio, le malattie della coagulazione, al termine del quale si ha un'ulteriore riconoscimento di una competenza specifica". (ANSA).