SALUTE

Sentire bene per vivere meglio

Quando le giornate si fanno più corte e più fresche, molti di noi apprezzano le serate trascorse davanti alla TV, al cinema o in famiglia. Gli apparecchi acustici di ultima generazione, dotati di tecnologia wireless, e le soluzioni speciali per le persone con problemi di udito fanno sì che nulla possa guastare l’ascolto reciproco e quindi il buon umore

Un bel film alla TV o al cinema, un the con gli amici, una cena al ristorante, un concerto a teatro. E poi, con le feste in arrivo, tante occasioni per trascorrere bei momenti assieme alla famiglia e alle persone care, aspettando il Natale e l’anno nuovo tra allegre chiacchierate e giochi da tavolo. L’autunno e l’inverno portano con sé tante occasioni per trascorrere momenti felici, all’insegna della convivialità e della condivisione. Ma per goderne appieno e sentirsi davvero bene, è anche fondamentale… sentire bene! I problemi all’udito, infatti, non solo impediscono di comprendere al meglio le conversazioni, la musica o i dialoghi di un film, ma fanno sentire a disagio e fuori posto e a lungo andare separano dalle persone. Non solo: impedendo una corretta e soddisfacente comunicazione, i deficit uditivi col tempo provocano malessere a livello emotivo e addirittura un logoramento delle capacità cognitive, proprio perché il cervello non viene correttamente stimolato.

Le cause della diminuzione dell’udito all’avanzare dell’età sono complesse e varie. Alzare il volume della televisione non è certo la soluzione: da un lato perché può dare fastidio a chi sta attorno a noi, dall’altro perché i deficit dell’udito tendono col tempo a progredire. E dunque, bisogna correre ai ripari.
Coloro che sentono di avere un qualsiasi tipo di problema di udito, dovrebbero rivolgersi ai professionisti del settore, per individuare la causa del problema e quindi la soluzione più adatta.

Cause e campanelli di allarme

Nel corso degli anni, le piccolissime cellule ciliate presenti nell’orecchio interno, che hanno il compito di trasmettere gli impulsi sonori al cervello, sono soggette a notevoli sollecitazioni: rumori forti e prolungati, malattie, particolari farmaci e altri fattori possono danneggiare queste delicate cellule sensoriali. Le prime ad esserne colpite sono quelle che si trovano all’ingresso dell’orecchio interno, deputate alla percezione dei toni alti e quindi alla comprensione chiara e distinta del parlato. Ecco perché la forma di perdita d’udito che riguarda i toni alti è quella più diffusa.

Il cervello si riorganizza

Quando una persona ha difficoltà a comprendere il parlato, deve faticosamente intuire e ricostruire le frasi che vengono pronunciate. In questo modo il cervello deve affrontare uno sforzo maggiore e addirittura, per sostenere questo lavoro extra, si struttura ex novo. Queste trasformazioni si possono verificare nel cervello già dopo soli tre mesi che si soffre di leggera ipoacusia. Per compensare la diminuzione della capacità uditiva, si sollecitano maggiormente altri sensi, come la vista e il tatto. Questo affaticamento dovuto all’aumento del carico di lavoro cognitivo costa energia e le persone che ne soffrono si stancano più in fretta dei normoudenti.

Il rischio di isolamento sociale e di perdita cognitiva

Secondo recenti studi, gli anziani con problemi di udito presentano un rischio più elevato del 24 per cento di veder compromesse le proprie facoltà cognitive. Una delle ragioni di questo fenomeno risiede nell’isolamento sociale in cui queste persone si trovano spesso relegate a causa dei loro problemi uditivi. Infatti, le capacità intellettive e mnemoniche di coloro che riducono al minimo l’interazione con l’ambiente che li circonda, diminuiscono progressivamente. Oggi si sa che la regressione delle facoltà cognitive in persone ipoacusiche può essere rallentata grazie all’impiego di apparecchi acustici.

Un aiuto dagli apparecchi acustici

“Quando c’è una perdita uditiva, sono diverse le funzioni del nostro udito che possono risultare alterate, ad esempio l’individuazione della provenienza dei rumori o la distinzione rispetto ai rumori di fondo. L’apparecchio acustico dispone di specifiche funzioni che mirano a compensare proprio queste carenze e aiutano quindi a comprendere meglio. Inoltre, dispongono di speciali programmi di ascolto per sentire la TV e possono essere connessi senza fili al televisore” spiega Roland Zelger, titolare di Zelger – Esperti dell’udito, azienda con esperienza di quasi 40 anni nel settore dell'adattamento di apparecchi acustici nel nord Italia.

La prova gratuita

“Diamo a tutte le persone afflitte da problemi uditivi la possibilità di provare senza alcun impegno degli apparecchi acustici per un mese e testarli in tutte le situazioni quotidiane – spiega ancora Roland Zelger –. Questo periodo di prova è molto importante per prendere gradualmente confidenza con il nuovo modo di sentire e verificare con cura se gli apparecchi sono adatti allo stile di vita personale. In questo modo la persona sarà certa di avere la soluzione che fa per lei. Tanti clienti che hanno provato gli apparecchi acustici di nuova generazione OPN confermano che si sono abituati immediatamente”.

Sentire di più per vivere meglio

Il 78 per cento delle persone con problemi d’udito interpellate nell’ambito dello studio Euro Trak, ha riferito che la propria capacità generale di comunicazione è migliorata grazie agli apparecchi acustici, mentre il 73 per cento di loro ha riscontrato un miglioramento delle relazioni nel contesto familiare e nella partecipazione alle attività sociali. Una percentuale quasi altrettanto alta si è altresì detta pentita di non aver deciso prima di acquistare gli apparecchi acustici. A dimostrazione che un udito perfetto è di fondamentale importanza per il proprio benessere e anche per poter interagire correttamente nella vita famigliare, di coppia e sociale con un miglioramento sostanziale della propria qualità di vita.

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