Sanità, 68 prelievi di organi in Valle d'Aosta nel 2025



(ANSA) - AOSTA, 18 APR - Nel 2025 sono stati effettuati quattro prelievi multitessuto, 63 prelievi di lembi corneali e un prelievo multiorgano all'Ospedale "Parini" di Aosta. I dati sono stati forniti in occasione della Giornata nazionale per la donazione di organi e tessuti, in programma il 19 aprile. A coordinare il percorso della donazione in Valle d'Aosta è Sara Calligaro, anestesista rianimatrice, con la sua squadra composta anche da Morena Gualtieri e Francine Massariol, infermiere esperte in Procurement. "Il team accompagna pazienti e famiglie in momenti di particolare fragilità - si legge in una nota - trasformando un gesto di grande generosità in una concreta possibilità di cura e di vita per chi è in attesa di trapianto".
    Il coordinamento ospedaliero svolge un ruolo centrale in tutte le fasi del percorso: dalla gestione delle procedure di osservazione di morte encefalica e di donazione, al raccordo con il Centro Trapianti, fino all'attività di formazione del personale sanitario e di sensibilizzazione della cittadinanza.
    Guardando al futuro sono stati avviati nuovi progetti per incrementare ulteriormente il prelievo di organi e tessuti, tra cui un nuovo modulo di segnalazione dei decessi ospedalieri con valutazione sistematica del potenziale donatore di cornee, il coinvolgimento di reparti chiave come pronto soccorso, hospice, oncologia e medicina, e percorsi formativi dedicati al personale sanitario.
    Anche i dati relativi alle dichiarazioni di volontà confermano una crescente sensibilità sul tema in Valle d'Aosta: al 24 marzo 2026 risultano 66.578 dichiarazioni di volontà alla donazione, di cui oltre 60.000 registrate presso i Comuni, con il 76,1% di consensi, e più di 6.400 iscrizioni all'Aido. Le opposizioni si attestano al 23,9%, un dato inferiore alla media nazionale.
    "Ogni donazione - spiega Calligaro - racconta una storia di grande generosità. In un momento di dolore, scegliere di donare significa trasformare una perdita in una possibilità di vita per altri. È un gesto che parla di solidarietà, di comunità e di cura reciproca. Per questo è importante continuare a informare, ascoltare e accompagnare i cittadini in una scelta così preziosa e consapevole".
    Per l'assessore regionale alla sanità, Carlo Marzi, "la donazione di organi e tessuti rappresenta uno dei più alti esempi di solidarietà e responsabilità civile e dietro questo gesto di straordinaria generosità c'è il lavoro quotidiano di professionisti altamente qualificati, che con competenza, sensibilità e dedizione accompagnano un percorso tanto delicato quanto prezioso. Il nostro compito è sostenere e valorizzare questo lavoro e queste professionalità, promuovendo sempre di più la cultura del dono e della consapevolezza, perché ogni scelta informata può trasformarsi in una nuova opportunità di vita". (ANSA).
   









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