Schillaci, 'Case comunità risposta a medici base oggi soli davanti domanda complessa'
(ANSA) - ROMA, 06 MAG - Le case di comunità e la telemedicina "non sono un'idea astratta, sono una risposta concreta a un medico oggi solo davanti a una domanda di salute sempre più complessa.
Dobbiamo passare da una sanità che gestisce la malattia a una sanità che costruisce la salute". Lo ha sottolineato il ministro della Salute, Orazio Sìchillaci, rispondendo al question time alla Camera.
"La riforma parte da qui, non viene smantellata la figura del medico di famiglia, stiamo finalmente liberando tutto il suo potenziale. Il medico di medicina generale - ha affermato il ministro - è e deve tornare ad essere il garante della salute dei cittadini, non solo il gestore di malattie acute. Il medico di famiglia è il presidio della prevenzione, dell'educazione agli stili di vita, della cronicità gestita sul territorio prima che diventi emergenza. Per farlo ha bisogno di una squadra, di strumenti digitali, di un contesto organizzativo che sostenga il suo lavoro. Con il cittadino come partner informato, non come utente passivo".
Schillaci è quindi intervenuto in merito al nodo del confronto sulla riforma: "Si dice che non ci sia stata interlocuzione. Il confronto con le Regioni è in corso da inizio legislatura. È stato costruttivo, operativo e la proposta finale non sarà calata dall'alto. Sarà il frutto di un lavoro condiviso con i soggetti attuatori che quelle strutture le devono realizzare e gestire". Con le organizzazioni di categoria, ha concluso, "il confronto come in passato ci sarà". (ANSA).