Schillaci, 'il ministero impegnato per la digitalizzazione del sistema sanitario'



(ANSA) - ROMA, 10 DIC - Sul fronte della digitalizzazione della sanità, il ministero della Salute è impegnato con "riforme e investimenti legati al Pnrr" per garantire "un accesso più equo alle cure, che può dipendere proprio dalla trasformazione digitale". Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervendo alla presentazione della ricerca sullo stato dell'arte della salute digitale commissionata dal Fo.N.Sa.D.
    "I dati - ha proseguito il ministro - ci mostrano quanto sia forte l'interessamento dei professionisti sanitari verso le prospettive che si aprono con l'uso delle nuove tecnologie, ma allo stesso tempo ci dicono quanto questo terreno sia ancora nuovo per gli operatori sanitari, che in molti casi devono sviluppare confidenza con i nuovi strumenti e non si sentono sufficientemente informati". Schillaci ha poi sottolineato le iniziative già intraprese sul fronte della digitalizzazione.
    "Con le risorse del Pnrr - ha detto - è stato fatto un importante investimento sulla formazione dei professionisti della nostra sanità, affinché dispongano delle competenze utili per gestire al meglio le nuove tecnologie e di questa formazione hanno già beneficiato 2500 unità di personale del Ssn". Come emerge dai risultati della ricerca, poi, "non sorprende che gli strumenti digitali più utilizzati siano già oggi la telemedicina e la gestione dati mentre risulta ancora poco utilizzata l'intelligenza artificiale", evidenzia il ministro, che auspica "un aumento delle competenze che avverrà piuttosto rapidamente".
    "Nel frattempo - ha aggiunto -, stiamo implementando tutta l'infrastruttura digitale. Penso all'ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero, con la sostituzione di oltre tremila grandi apparecchiature con macchinari tecnologicamente più avanzati, che sono già arrivati: oltre il 94% è già stato collaudato ed è quindi al servizio dei cittadini. Abbiamo dato grande impulso allo sviluppo delle funzionalità del Fascicolo sanitario elettronico, oggi attivo per oltre 57 milioni di cittadini, e abbiamo avviato il lavoro per costruire l'Ecosistema dei Dati Sanitari. Nel frattempo andiamo avanti con lo sviluppo dei servizi di telemedicina cui abbiamo destinato 500 milioni in più rispetto a quanto previsto inizialmente".
    (ANSA).
   









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