Vaccini e test sierologici in farmacia, si dei farmacisti

(ANSA) - ROMA, 12 NOV - Sulla eventualità di introdurre anche in Italia, come già avviene in altri Paesi europei, la possibilità di eseguire in farmacia vaccinazioni e test sierologici, il 66,4% dei farmacisti sarebbe favorevole in particolare per la vaccinazione antinfluenzale (99%) e per la futura vaccinazione anti Covid-19 (77,4%). Il 66,2% delle farmacie si dichiara disponibile anche allo svolgimento di test sierologici per il Covid-19. Dal canto loro, i cittadini si mostrano favorevoli (nel 63% dei casi) alla possibilità in generale di vaccinarsi in farmacia oltre che di svolgere test sierologici (opzione che raccoglie ben il 77,6% di pareri positivi).Sono alcuni dei dati che emergono dal III Rapporto annuale sulla farmacia, dal titolo "Il ruolo delle farmacie e la loro relazione con i cittadini nell'emergenza Covid-19", presentato oggi da Cittadinanzattiva in collaborazione con Federfarma.    "Le farmacie- spiega Marco Cossolo , presidente di Federfarma- come hanno dimostrato alcune esperienze localipossono avere un ruolo attivo nel contrasto alla diffusione del Covid-19, permettendo di effettuare test sierologici o tamponi rapidi. L'altro grande fronte aperto è quello delle vaccinazioni, a partire da quella antinfluenzale e anti-pneumococcica. Anche in questo campo, come avviene in altri Paesi, le farmacie sono a disposizione per ampliare al massimo la copertura vaccinale, con le dovute garanzie di sicurezza per tutti" "È auspicabile - aggiunge Cossolo - che le Istituzioni colgano questa disponibilità e sfruttino in modo adeguato le potenzialità della rete delle farmacie, creando una sinergia con gli altri operatori". Per Cossolo, poi, "è necessario ampliare la gamma dei medicinali dispensati dalle farmacie, affidando loro la dispensazione dei medicinali normalmente erogati dalle strutture pubbliche, per agevolare soprattutto anziani malati cronici". (ANSA).