Vaccini: Gimbe,due per pneumococco bimbi ma stessa efficacia

(ANSA) - ROMA, 2 DIC - Sul mercato italiano per la vaccinazione antipneumococcica in età pediatrica sono presenti due tipologie di vaccini offerte dal Servizio Sanitario: PCV13 e PCV10. Quasi tutte le Regioni, ad eccezione del Piemonte, hanno optato per il primo, in ragione della protezione verso un maggior numero di ceppi: una scelta che ha generato di fatto "un regime monopolistico". Lo rileva un report indipendente della Fondazione Gimbe, secondo il quale "in realtà, se dal punto di vista del principio di precauzione questa scelta parrebbe obbligata, "il presupposto che i 3 sierotipi aggiuntivi del PCV13 riducano l'incidenza delle malattie invasive pneumococciche (Mip) non è dimostrato da studi testa a testa tra i due vaccini. Pertanto, allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, l'efficacia di PCV10 e PCV13 nel ridurre l'onere complessivo di queste patologie, secondo un recente statement dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, è assolutamente comparabile".    Per Gimbe "sulla scelta del vaccino mancano prese di posizione nette da parte delle Istituzioni: il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019 raccomanda il raggiungimento della massima protezione possibile in relazione al profilo epidemiologico prevalente e alla diffusione dei ceppi": se da un lato dunque raccomanda implicitamente il PCV13, dall'altro contestualizza la raccomandazione ai sierotipi circolanti . E il Ministero della Salute afferma che entrambi i vaccini sono sicuri ed efficaci nei confronti dei sierotipi riportati nelle schede tecniche, mentre l'Aifa continua a non prendere posizione"."Qualsiasi forma di monopolio in sanità - spiega il rapporto - limita i controlli sul fornitore, aumenta i costi e riduce il ritorno in termini di salute del denaro investito. A fronte di una documentata bassa prevalenza dei sierotipi aggiuntivi del PCV13, la decisione di indire una gara tra i due prodotti concretizza l'applicazione dei princìpi della value-based healthcare, permettendo di ridurre i costi di acquisto e reinvestire le risorse in altri interventi".(ANSA).