Violenza su sanitari, Sivemp chiede tutele per i veterinari ispettivi
(ANSA) - ROMA, 12 MAR - In occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari, che si celebra oggi, il Sindacato Italiano Veterinari Medicina Pubblica chiede di estendere le tutele previste dalla normativa anche ai medici veterinari impegnati in attività ispettive.
Secondo il sindacato, nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni, restano lacune nella normativa: la legge 171/2024 lascerebbe infatti escluse alcune categorie di sanitari che svolgono attività di controllo al di fuori delle strutture sanitarie, come negli allevamenti, negli impianti industriali, "contesti nei quali non sono rari episodi di aggressione e intimidazione".
"I veterinari del Servizio sanitario nazionale svolgono un ruolo fondamentale nella tutela della salute pubblica e della sicurezza alimentare, spesso operando in contesti complessi e potenzialmente conflittuali", afferma il segretario nazionale Sivemp Aldo Grasselli. "Gli episodi di aggressione e intimidazione che si stanno verificando dimostrano quanto sia necessario estendere pienamente le tutele previste dalla legge per garantire loro le stesse garanzie previste per tutti gli altri operatori sanitari. Chi esercita funzioni di controllo e vigilanza per conto dello Stato non può essere lasciato senza adeguate protezioni".
Il Sivemp segnala anche casi gravi avvenuti durante i controlli nei macelli, con minacce, aggressioni e danneggiamenti ai danni dei veterinari impegnati nelle verifiche ufficiali. "A queste forme di violenza si aggiunge anche il fenomeno dell'odio online, - conclude Sivemp nella nota - con attacchi e campagne di delegittimazione sui social dopo provvedimenti prescrittivi o sanzionatori adottati dai professionisti nell'esercizio delle loro funzioni". (ANSA).