Palazzi come organismi viventi, con il rivestimento smart del futuro VIDEO



È pronto il materiale per le facciate dei palazzi smart e dinamico, che fa diventare gli edifici simili ad organismi viventi: ispirato a pesci e granchi, permette infatti di risparmiare l’ energia necessaria per illuminazione, riscaldamento e raffreddamento cambiando le proprie caratteristiche in risposta all’ambiente esterno. Lo hanno messo a punto ricercatori dell’Università canadese di Toronto, che hanno pubblicato i risultati ottenuti sulla rivista Nature Communications. Il nuovo sistema potrebbe rendere i palazzi del futuro come delle opere d’arte viventi, grazie alla possibilità di utilizzare qualsiasi colore.

Organismi come la tilapia (a sinistra) possono cambiare colore (fonte: Richard Wheeler,Creative Commons); a destra: la cella artificiale ispirata allo stesso meccanismo (fonte: Raphael Kay)
I ricercatori guidati da Raphael Kay, hanno realizzato un materiale diviso in celle: ognuna di queste è formata da uno strato di olio minerale (impiegato ad esempio come lubrificante) spesso circa un millimetro, racchiuso tra due fogli di plastica trasparenti. Il centro di ogni cella è collegato ad un tubo, attraverso il quale è possibile iniettare una piccola quantità di acqua contenente un pigmento o un colorante. Questa iniezione crea una ‘fioritura’ di colore, che può essere controllata tramite una pompa digitale: il fiore può essere reso più grande o più piccolo aggiungendo o togliendo acqua e la sua forma viene controllata dalla velocità del flusso. “Il nostro sistema – commenta Kay – è analogo all'apertura e alla chiusura di centinaia di minuscole persiane su una facciata, in punti e orari diversi”.

<br/> <br/> </div><div class="x_gmail_default">Gli autori dello studio hanno anche costruito un <strong>modello </strong>computerizzato dell’innovativo rivestimento per edifici, per valutare la sua efficienza in confronto ad altri sistemi come le tende motorizzate o le finestre che cambiano la propria opacità. “Abbiamo scoperto che il nostro sistema potrebbe ridurre l'energia necessaria per il riscaldamento, il raffreddamento e l'illuminazione fino al 30% rispetto alle altre due opzioni”, afferma Kay. “Questo perché il materiale ci permette di avere un controllo molto più preciso sull'estensione e sui tempi della <strong>schermatura </strong>solare”.</div></p>














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