medicina

Un contributo di Eurac per la prevenzione del Parkinson

Un gruppo di ricerca dell’istituto bolzanino ha scoperto una proteina sulla quale si potrà intervenire per ridurre il rischio di sviluppare la malattia



BOLZANO. Uno dei fattori di rischio della malattia di Parkinson è legata all'espressione del gene RIT2. Se la sua espressione è ridotta è più probabile che si inneschi il processo che fa insorgere la malattia. Un gruppo di ricerca di Eurac Research di Bolzano, in collaborazione con l'Università canadese "Laval", lo ha provato dopo anni di esperimenti. Si tratta di un risultato che contribuisce in modo significativo agli studi per la prevenzione e il riconoscimento precoce del Parkinson.

«Purtroppo al momento non sono ancora disponibili cure se non per alleviare i sintomi, pertanto ogni strategia per prevenire e riconoscere il più precocemente possibile l'insorgere della malattia è fondamentale - spiega il neuroscienziato di Eurac Research, Mattia Volta - Con la nostra ricerca riteniamo di aver individuato quello che chiamiamo un nuovo 'bersaglio molecolare', cioè una proteina che partecipa ai processi tipici della patologia e sul quale si potrà intervenire per ridurre il rischio di svilupparla». Lo studio è stato pubblicato sulla rivista "NPJ Parkinson's disease", del gruppo Nature.
Il Parkinson è la seconda malattia neurodegenerativa al mondo: colpisce il 3% degli ultrasessantenni, e nelle società occidentali i numeri sono destinati ad aumentare per effetto dell'invecchiamento della popolazione.









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