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Sinner esalta Brignone: «Ha fatto qualcosa di straordinario»

Jannik ha seguito da Melbourne il rientro della “tigre”, dopo dieci mesi di stop per infortunio, a Plan de Corones: «So quanto ha lavorato, quanto ha sofferto, quante ore di riabilitazione e palestra ha affrontato. È qualcosa che pochissimi riescono a fare»



MELBOURNE. Tra i tanti che hanno seguito il ritorno in gara di Federica Brignone , dopo dieci mesi lontana dalle competizioni per un grave infortunio, c’era anche, da migliaia di chilometri di distanza, Jannik Sinner, numero due del ranking mondiale e lui stesso ex promessa dello sci azzurro, impegnato nel debutto agli Australian Open.

«Per fortuna non mi è mai capitato di stare fermo così a lungo per un infortunio – ha spiegato –. Sci e tennis sono mondi completamente diversi: sulle piste, se ti fai male durante la stagione, rischi di restare fuori un anno intero. È uno sport davvero pericoloso. Nel tennis, invece, spesso bastano due o tre mesi per rientrare».

Poi il riconoscimento più sentito: «Quello che Federica ha fatto e sta facendo, al di là del piazzamento, per riuscire a vivere l’Olimpiade è straordinario. So quanto ha lavorato, quanto ha sofferto, quante ore di riabilitazione e palestra ha affrontato. È qualcosa che pochissimi riescono a fare. Lei, come anche Sofia Goggia dopo i suoi gravi infortuni, è un’atleta eccezionale. Non posso che augurarle davvero il meglio».













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