Azzurri strepitosi nella libera olimpica di Bormio: storico bronzo per Paris, dietro a Franzoni, Von Allmen campione
A Bormio un'entusiasmante gara. Domme autore di una splendida prova sulla sua pista preferita. Odermatt battuto
FOTO I due azzurri festeggiano sul podio
Ore 12.45 Il podio è ormai deciso. Dominik Paris conquista il bronzo sulla pista che lo ha visto vincere 6 volte in discesa e una in SuperG. Una giornata storica, con l'astro nascente Giovanni Franzoni che si mette al collo l'argento, con 20 centesimi di distacco dallo svizzero Von Allmen, grande specialista della disciplina, che si laurea campione olimpico a coronamento di una stagione da leader.
"È bellissimo, essere qua con Domme, il re della Stelvio, facendo podio insieme. Sono estremamente orgoglioso di dove siamo arrivati oggi come team, speravo che arrivasse non solo come risultato individuale ma anche di squadra". Così, ai microfoni della Rai, Giovanni Franzoni ha commentato il suo argento olimpico nella discesa libera a Bormio. "È veramente bello essere qua - ha proseguito l'azzurro - ed essere acclamati dal popolo italiano. Speriamo di essere di ispirazione per tutti, partire col piede giusto fa sempre bene: le gare sono appena iniziate, continuate a tifarci". Assieme a lui ha parlato anche Dominik Paris, Appuntato Scelto del Gruppo Sportivo Carabinieri: "Sono riuscito a chiudere un bel sogno - ha detto il velocista -. Abbiamo messo il nostro e abbiamo cercato il meglio. Oggi Franjo è stato più bravo, ma sappiamo che possiamo battere anche gli svizzeri. È bello dare qualcosa indietro ai tifosi con due atleti sul podio".
Ore 12.15 Casse è decimo, Schieder tredicesimo. Sono scesi 17 atleti. Ancora sul podio Franzoni e Paris.
Ore 12 L'azzurro Franzoni è un missile. Arriva secondo a soli 2 decimi dal leader. Paris lo segue: scende subito dopo ed è terzo con 50 centesimi da Von Allmen: prestazione eccellente sulla "sua" Stelvio.
Ore 11.55 L'austriaco Kriechmair chiude al quarto posto.
Ore 11.50 La gara è iniziata in orario. Guida la classifica lo svizzero Von Allmen, avanti ai connazionali Odermatt (70 centesimi di ritardo) e Monney, all'austriaco Hemetsberger, al canadese Crawford, all'americano Bennet e al francese Alphand. Caduto l'altro francese Muzaton.
Dominik Paris è bronzo olimpico, Franzoni argento: la premiazione
Tutte le emozioni della festa del podio con i protagonisti della discesa, vinta dallo svizzero Von Allmen (foto da Ansa e Rai)
BORMIO. L'attesa è (finalmente) finita. A Bormio, questa mattina (11.30) si assegnano le prime medaglie delle Olimpiadi di Milano Cortina con la gara più veloce, la discesa libera maschile, l'equivalente sulla neve dei cento metri.
Sulla Stelvio si sfiorano i 150 km/h tra curvoni, dossi e salti. Tutti contro Marco Odermatt, il favorito d'obbligo: lo svizzero, leader nella classifica di specialità e vicino alla quinta Coppa di Cristallo consecutiva, è determinato ad aggiungere al proprio impressionante palmares uno dei pochi traguardi mancanti. "Possiamo vincere in tanti", il suo parere democratico. Il suo compagno di squadra Franjo von Allmen, fresco del trionfo a Crans-Montana, non vuole certo rendergli la vita facile, al pari dell'austriaco Vincent Kriechmayr, iridato nel 2021 ma mai a medaglia alle Olimpiadi.
La pattuglia azzurra promette battaglia e punta al podio: Dominik Paris appare calmo, ben consapevole che la Stelvio è la sua pista del cuore, ed è l'unico della squadra ad aver partecipato alla terza prova, testando solo la parte alta, prima di rialzarsi per chiudere a più di 8'' da Crawford. "Sento un buon feeling con la pista e ho un buon piano gara. Penso che alcune curve siano un po' più impegnative e alcune cose sono un po' più fluide. Quindi la pista sta andando sempre meglio. Non vedo l'ora che arrivi domani (oggi, ndr). Sarà una bella gara".
Giovanni Franzoni è l'altro alfiere dell'Italia: in condizioni straripanti, il più costante nelle ultime prove cronometrate, in un mese ha portato a casa successi a Wengen e Kitzbühel in Coppa del Mondo. Una medaglia olimpica a Bormio lo catapulterebbe in un'altra dimensione. Ma attenzione anche a Mattia Casse e Florian Schieder, due fulmini nella giornata di giovedì: entrambi sono restati a riposo nel terzo test per non affaticarsi troppo, segnale che la fiducia è alta e l'umore è positivo. L'Italia non vince l'oro in discesa libera in campo maschile dal 1952, a Oslo, con Zeno Colò.