Croce Bianca, maxi piano sanitario per i Giochi: "La più grande sfida della nostra storia"
Un dispositivo senza precedenti per le Olimpiadi Invernali 2026. Decine di soccorritori, mezzi dedicati e un campo base ad Anterselva. Assistenza garantita anche a Cortina e alle Paralimpiadi
IMMAGINI Oltre 620 volontari in campo
ANTERSELVA. I preparativi per i Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 entrano nella fase operativa anche sul fronte sanitario. Per la Croce Bianca si tratta della sfida organizzativa più impegnativa della propria storia, con un dispositivo senza precedenti per numero di operatori, mezzi e complessità logistica, concentrato in particolare tra Anterselva e Cortina d'Ampezzo.
“Affrontiamo i Giochi con serenità ma con il massimo rispetto”, spiega Alexander Schmid, presidente della Croce Bianca, sottolineando l’esperienza maturata negli anni al centro biathlon di Anterselva. Più articolata la gestione a Cortina, dove sarà necessario garantire assistenza a più discipline e superare criticità logistiche rilevanti. “Siamo ben preparati”, conferma il direttore Ivo Bonamico, evidenziando la collaborazione con l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige per assicurare standard elevati di cura.
La Croce Bianca si prepara alle Olimpiadi: oltre 620 volontari in campo
Per la Croce Bianca, questo grande evento rappresenta una sfida straordinaria sotto il profilo organizzativo, del personale e logistico. Nella storia dell’associazione non si è mai svolto un servizio sanitario di dimensioni paragonabili
Nei giorni di gara saranno fino a 53 soccorritori in servizio contemporaneamente con nove mezzi di intervento, coordinati da uno stato maggiore dedicato e supportati da volontari ANPAS. Ad Anterselva, nei giorni di allenamento opereranno almeno otto soccorritori con due mezzi, che diventeranno 26 operatori e quattro veicoli nelle giornate di gara. A Rasun di Sotto sarà attivata una sede temporanea h24 con ambulanza, automedica e mezzo per il trasporto infermi, affiancata da ulteriori risorse in collaborazione con la Croce Rossa.
Su incarico dell’Agenzia per la Protezione civile, la Protezione civile della Croce Bianca realizzerà ad Anterselva un campo invernale con 23 container, una tenda e una struttura fissa, destinati ad alloggio e ristoro delle forze in servizio. A Cortina, dove la Croce Bianca opera da 50 anni, l’associazione curerà l’intero servizio sanitario dello sci alpino con fino a 25 soccorritori e cinque mezzi. Subito dopo, dal 2 al 15 marzo, lo stesso impegno sarà garantito per le Paralimpiadi, con un dispositivo modulato fino a 25 operatori e quattro veicoli nei giorni di punta.