«Il Trento mi ha cercato ma alla fine sono rimasto»

SAN GIORGIO. “Il Trento? Una richiesta che mi ha fatto senz’altro piacere”Nei corridoi della sede di via San Severino, l’idea di associare la panchina del Trento al nome di mister Patrizio Morini è...

di FILIPPO ROSACE

SAN GIORGIO. “Il Trento? Una richiesta che mi ha fatto senz’altro piacere”

Nei corridoi della sede di via San Severino, l’idea di associare la panchina del Trento al nome di mister Patrizio Morini è durata almeno due settimane. Il presidente Giacca ha vergato il nome dell’allenatore pusterese sul notes di Brunialti, così da avviare il primo contatto finalizzato a mettere il primo mattoncino al nuovo corso della squadra gialloblù che riparte dall’Eccellenza dopo essere retrocessa dalla serie D così come il San Giorgio.

“E’ vero i contatti con la dirigenza trentina ci sono stati – dichiara mister Morini – attraverso i quali c’è stato un onesto confronto su quelle che erano le richieste e le aspettative di entrambe le parti.

L’interessamento del Trento mi ha fatto sicuramente piacere e, nello stesso tempo, mi sono sentito onorato che la società della città trentina abbia pensato di affidarmi la squadra nel prossimo campionato di Eccellenza”.

I contatti e le chiacchierate, comunque, non sono andate a buon fine, vuoi anche per l’attesa della nomina del nuovo direttore sportivo aquilotto, incarico che viaggia tra il nome di Werner Seeber e quello di Attilio Gementi.

“Per essere precisi – spiega ancora Morini – il mancato eventuale passaggio al Trento non è dipeso da questo…diciamo che hanno pesato due fattori: il primo quello logistico ma soprattutto il legame viscerale esistente tra il sottoscritto ed il San Giorgio. Per un allenatore come me che da sette stagioni è alla guida di una squadra storica non è facile prendere delle decisioni che definisco in un certo senso “traumatiche”…certo – continua Morini – mettendo a posto un po' di cose avrei potuto tentare l’avventura con il Trento ma alla fine hanno prevalso le ragioni del cuore e della riconoscenza che ritengo di riflettere alla società del presidente Brugger”.

L’idea di Morini al Trento è stata quindi solo abbozzata, ma questo non evita all’allenatore pusterese di archiviarla tra le tante panchine di prestigio inanellate in carriera.

“In categoria ed anche in serie D ho allenato squadre importanti come ad esempio Bolzano e Brixen. Il Trento, società storica e prestigiosa, è stata un’idea di principio d’estate…magari si riproporrà in futuro. Intanto penso al mio San Giorgio ed al campionato davvero impegnativo che ci attende nella prossima stagione, con il Trento in prima fila. Il San Giorgio, comunque, non sarà da meno tanto che già fin d’ora il presidente Brugger ha cominciato a disegnare il nuovo profilo dell’organico con l’arrivo di elementi qualitativamente importanti come quelli di Piffrader e Bachlechner.

Sarà un San Giorgio che ripartirà con la medesima fame di vittorie che ha cadenzato il percorso durante le mie prime sette stagioni e senza precluderci in partenza alcun obiettivo”.

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