La Shiffrin uscita dal tunnel In pista dopo dieci mesi 

Sci Coppa del mondo. L’americana non gareggia dal 26 gennaio scorso dopo l'improvvisa  morte del padre e i problemi psicologici e fisici. Le svedesi escluse dallo slalom per covid

Levi (finlandia). Finalmente la coppa del mondo di sci riparte e lo fa da Levi, in Finlandia, 150 km oltre il circolo polare artico. Oggi e domani sono in programma due slalom speciali donne.

Levi è così il palcoscenico giusto per il rientro alle competizioni della supercampionessa Usa Mikaela Shiffrin. L'americana ha gareggiato l'ultima volta in coppa il 26 gennaio scorso dopo che l'improvvisa morte del padre, il 2 febbraio, l'ha tenuta lontana dall'agonismo. Dolori alla schiena in ottobre le avevano poi impedito di partecipare al gigante di apertura di Soelden. Ora finalmente il rientro con l'azzurra Federica Brignone che è la prima a complimentarsi con Mikaela: «Sono davvero felice che sia tornata». È una gioia sincera quella di Federica perché l'azzurra, gran combattente, ha vinto l'ultima coppa del mondo, unica italiana a riuscirci, non solo per merito delle sue grandi prestazioni ma anche in una certa misura grazie alla improvvisa assenza di Shiffrin oltre che per il blocco delle competizioni imposto da Covid 19. Brignone ha pertanto una gran voglia di confrontarsi in pista di nuovo direttamente con Mikaela.Difficile però che l'azzurra - fortissima invece in gigante - possa misurarsi ad armi apri con l'americana in questi due slalom. Mikaela è negli annali la dominatrice di questa disciplina ed a Levi ne ha già vinti quattro mettendo così insieme una piccola mandria di renne, il premio che i Lapponi fanno ai vincitori di queste loro gare. Mikaela considera poi come sua unica vera rivale in slalom la slovacca Petra Vlovha e le due in queste gare finlandesi si daranno come sempre battaglia. Per Brignone invece, come anche per Marta Bassino con la quale ha dominato a Soelden, sarà importante qualificarsi alle seconde manche di questi due slalom. È infatti solo così che si possono conquistare punti che potrebbero rivelarsi preziosi nella classifica generale finale di coppa nel mondo.

Per il resto le azzurre - con la veterana Irene Curtoni a guidare la squadra delle slalomiste - non si fanno troppe illusioni: in questa disciplina ormai da anni le italiane sono infatti in ritardo. È così in corso una costante ma lenta azione di rinnovamento cercando di far crescere agonisticamente giovani leve . Tra queste ragazze - oltre alla trentina Martina Peterlini ed alla triestina Marta Rossetti - ci sarà in queste gare di Levi anche Serena Viviani, genovese di 21 anni. Per tutte loro Levi sarà davvero un test importante.Alle due gare potrà assistere il pubblico con presenze contingentate, obbligo di mascherina e distanziamento. Sta suscitando polemiche e proteste tra gli atleti la decisione di mettere in quarantena tutte le otto slalomiste svedesi che partecipano alla coppa del mondo di sci dopo che il loro allenatore è stato trovato positivo al covid. Le svedesi in questo modo non potranno gareggiare nelle prove previste a Levi.

«Se basta un solo caso di positività per impedire a tutta una squadra di gareggiare allora è certo che anche io prima o poi dovrò saltare delle gare», ha detto il francese Alexis Pinturault, uno dei favoriti per la conquista della coppa del mondo in questa stagione. Proteste anche dell'azzurra Federica Brignone, detentrice della coppa del mondo. «Come può capitare che tutti gli atleti di una nazionale risultati negativi in ben tre test, non possano gareggiare perchè un loro allenatore è invece risultato positivo », si è chiesta polemicamente l'italiana riferendosi al caso delle svedesi. Ed ha aggiunto : «Perchè nel calcio, dove c'è anche contatto fisico tra gli atleti, si può continuare a giocare anche se risultano alcuni casi di positività Per piacere dateci regole chiare ed eguali per tutti», chiede Brignone.

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