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Sinner a Roma per inseguire il sogno Internazionali 50 anni dopo Panatta

Il numero 1 al mondo esordirà sabato direttamente al secondo turno, giovedì la conferenza stampa. La parola d’ordine in questi giorni: recuperare dopo due mesi a mille



ROMA. L'attesa sta per finire. Jannik Sinner è sbarcato nella Capitale dopo il successo di Madrid e ora aspetta solo il suo esordio ufficiale agli Internazionali.

A cinquant'anni dall'ultima vittoria di un italiano nel singolare maschile, quella di Adriano Panatta nel '76, l'occasione per l'attuale n.1 del mondo è gigante, perché il suo rivale Carlos Alcaraz non ci sarà (così come a Parigi) e allora l'obbiettivo è proseguire una striscia di vittorie che va avanti da Indian Wells.

Dopo il 'Double Sunshine' ha trionfato anche a Montecarlo e Madrid, portando a quattro i mille consecutivi vinti nel 2026 che diventano 5 se contiamo l'ultimo Master dello scorso anno (Parigi Bercy). E così ora punta Roma dove lo scorso anno fece finale rientrando dopo tre mesi di stop per il caso clostebol, con il suo esordio in programma - pioggia permettendo - per sabato prossimo, esattamente come lo scorso anno.

Da definire restano però l'orario, ma quello si saprà solo il giorno prima, e il rivale, perché il sorteggio di Piazza del Popolo lo mette di fronte al vincitore della sfida tra l'austriaco Sebastian Ofner e lo statunitense Alex Michelsen. Poi sulla sua strada potrebbe esserci uno tra Jakub Mensik o Matteo Berrettini al terzo turno, un possibile ottavo con Fils, quarto con Shelton e semifinale contro Auger-Aliassime. In finale, invece, i candidati principali potrebbero essere Alez Zverev, Novak Djokovic o Lorenzo Musetti, finito anche lui nella parte opposta del tabellone.

Nel frattempo Sinner proverà a riposarsi quanto più possibile in vista di sabato nonostante gli impegni commerciali che lo vedranno coinvolto a partire da già dalle prossime ore. Tanti, infatti, gli appuntamenti da gestire tra gli allenamenti e le prime sgambate dei prossimi giorni per arrivare nella migliore condizione possibile all'esordio, per questo a Roma farà base nel solito hotel sulle colline di Montemario che da anni lo accoglie.

La sua stanza era stata preparata da tempo e nel primo pomeriggio di oggi ci è arrivato dopo esser atterrato alle 14.40 con un jet privato su Ciampino proveniente da Madrid. Ha viaggiato in compagnia dei suoi due allenatori, Vagnozzi e Cahill, trovando al suo arrivo una decina di tifosi per il primo 'abbraccio' romano. Cappello scuro, giacca e maglia bianche, pantaloni lunghi blu e scarpre arancioni, Sinner si è catapultato nel van per riposarsi qualche ora in hotel e iniziare il suo soggiorno romano con la speranza che duri fino al 17 maggio, quando per la finale a premiare una sua possibile vittoria potrebbe essere proprio l'ultimo italiano ad aver vinto lì, Panatta.

Per giovedì, intanto, previsto il media day di Jannik, con il presidente Fitp, Angelo Binaghi, che ha parlato di lui uscendo dalla cerimonia in Quirinale con le nazionali vincitrici in Coppa Davis e BJK Cup. "Io e lui ci sentiamo il meno possibile - le parole del n.1 federale -. Ho sentito il suo staff e credo che tutti gli italiani gli debbano fare un monumento perché, dopo una stagione così intensa, anziché riposarsi, lui è a Roma e cercherà di vincere questo torneo dopo 50 anni". Un obiettivo con vista su Parigi perché archiviata la Capitale comincerà la missione Roland Garros, l'unico slam che oggi manca a un palmares in costante aggiornamento. 













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