Sinner punta la terra: «Posso fare bene a Monte-Carlo»
Il numero due del mondo guarda alla stagione sulla terra con fiducia dopo i successi sul cemento. L’azzurro punta a colmare il vuoto nei Masters 1000 su questa superficie. Nessuna ossessione per il ranking, ma focus sui trofei
MONTE CARLO. Jannik Sinner guarda alla stagione sulla terra battuta con ambizione ma senza pressioni. Dopo aver completato la collezione dei Masters 1000 sul cemento con il trionfo a Indian Wells Masters e il successo a Miami Open, culminato nel “Sunshine Double” senza perdere un set, l’azzurro è ora a caccia del primo titolo importante sulla terra.
«Mi piace giocare sulla terra battuta, ma non è la mia superficie preferita. Credo davvero di poter giocare un buon tennis. Non ho ancora vinto nessun “1000” sulla terra ma ci sono andato vicino un paio di volte», ha spiegato il 24enne altoatesino.
L’obiettivo è chiaro: provarci già al Monte-Carlo Masters. «Non posso prevedere il futuro, ma sarebbe bello vincere qui. È un torneo che amo giocare e sono felice di esserci», ha aggiunto in conferenza stampa. Negli ultimi anni Jannik Sinner ha raggiunto due semifinali nel Principato, mentre a Madrid non è mai andato oltre i quarti.
«La terra è una superficie diversa, più impegnativa fisicamente. L’anno scorso ho giocato un buon tennis, vedremo cosa succederà», ha proseguito, sottolineando i progressi fatti anche grazie alle lunghe sessioni di gioco negli Stati Uniti.
Sul fronte ranking, con Carlos Alcaraz chiamato a difendere molti punti, le possibilità di tornare numero uno sono concrete. Ma Jannik Sinner resta focalizzato su altro: «Sono consapevole degli scenari, ma il mio obiettivo è vincere trofei. Guardo più alla Race, che mostra il rendimento nell’arco dell’anno».