MotoGp 

Vale: «Come un’influenzona»

Roma. La tappa del motomondiale di Aragon, in Spagna, è diventata improvvisamente una corsa contro il Covid. Preoccupa il virus, che giovedì aveva fatto il suo prepotente ingresso nel paddock...

Roma. La tappa del motomondiale di Aragon, in Spagna, è diventata improvvisamente una corsa contro il Covid. Preoccupa il virus, che giovedì aveva fatto il suo prepotente ingresso nel paddock appiedando un protagonista della MotoGp come Valentino Rossi e ieri ha coinvolto un secondo pilota italiano, Tony Arbolino, del team Snipers di Moto3, pur se scagionato da un doppio tampone, dovrà affrontare 10 giorni di quarantena per ordine delle autorità sanitarie.

Del suo momentaccio Valentino ha parlato a Radio Deejay: «Avevo tutti i sintomi: mal di schiena, mal di ossa, mal di testa e febbre a 37.6. È come un’influenzona. Il nervoso ancora non mi passa».

Yamaha ora deve capire come far fronte alla sua assenza, soprattutto nell’eventualità di uno stop prolungato, mai da escludere quando c’è di mezzo la lotteria dei tamponi. «Abbiamo 10 giorni per trovare un sostituto. Di sicuro non lo faremo per Aragon 1, non abbiamo ancora parlato se farlo per Aragon 2. Lorenzo? Non escludiamo questa ipotesi», ha chiarito Massimo Meregalli, team director del team ufficiale.

Intanto Yamaha si consola con un venerdì da protagonista. Al termine della prima giornata ha piazzato tre suoi piloti davanti a tutti. Nella FP1 Maverick Vinales (1’49”866) ha preceduto Franco Morbidelli (+0”085) ed il leader del mondiale Fabio Quartararo (+0”276). Nella FP2 lo spagnolo ha fermato il cronometro sull’1’47”771, ancora davanti a due Yamaha: quelle di Quartararo (+0”249) e Morbidelli (+0”447). Inritardo le Ducati: Zarco 11°, seguono Rabat, Dovizioso, Miller e Petrucci, con il ternano 15°.