Wierer: «Super contenta La Sprint? Si parte da zero» 

Le interviste. Lukas Hofer sottolinea l’importanza del pubblico di casa: «Medaglia fantastica» Dominik Windisch: «Sembra di vivere un sogno, questo secondo posto è fenomenale»

Anterselva. C’è chi non ha pensato alla medaglia, Doro Wierer. C’è chi sognava di arrivare al traguardo accompagnato dalla folla festante, Dominik Windisch. C’è chi, quasi a recitare un mea culpa per le forti dichiarazioni della vigilia, è orgogliosa di far parte di questa squadra, Lisa Vittozzi. E cC’è chi dice che questo posto è fenomenale, Lukas Hofer. Parole, commenti e sensazioni diverse in Casa Italia ma le quattro medaglie d’argento resteranno nella storia.

Dorothea non ci pensava

Inseguita dai media italiani – decisamente numerosi – e dai tanti stranieri (in totale ci sono oltre 300 giornalisti accreditati), Dorothea Wierer dichiara di non aver pensato alla medaglia. «Sono rimasta concentrata esclusivamente sulla mia gara ma adesso sono super contenta», ha detto Doro, 29 anni, originaria di Rasun ma trapiantata da alcuni anni in Val di Fiemme dopo il matrimonio. «Avevo solo due ricariche a disposizione, la situazione era tutt’altro che facile anche perché la Norvegia sappiamo benissimo essere una squadra molto forte – ha aggiunto la portacolori delle Fiamme Gialle –. Sono stata molto contenta di aver dato il cambio a Lukas in seconda posizione contro una Tiril Eckhoff che andava davvero veloce». Parlando della sprint odierna, la Wierer ha detto: «Ripartirò da zero, un nuovo giorno, forse con la neve, vediamo».

Il sogno di Dominik

Windisch, che come la Wierer è campione del mondo in carica della mass start, si conferma romantico. «Sembra di vivere un sogno se consideriamo di essere sulla pista di casa anche perché erano giorni che speravo di arrivare al traguardo festante davanti al nostro pubblico – ha detto il 30enne in forza all’Esercito –. La mia era una frazione molto difficile perché mi sono ritrovato in un testa a testa con Bo. Sinceramente non ho pensato al risultato, ero focalizzato esclusivamente su me stesso per fare il meglio possibile. Questo secondo posto è fenomenale».

Lukas e il pubblico di casa

A trascinare l’Italia, sotto gli occhi del presidente del Coni Giovanni Malagò intervento già la sera precedente in occasione della cerimonia d’apertura, sono stati anche i portacolori del Centro Sportivo Carabinieri, Vittozzi e Hofer, lei 25 anni, lui 30 e come Wierer e Windisch figlio della Val Pusteria. «Siamo davanti ad un secondo posto fenomenale, tutto è reso più bello per la presenza di questo pubblico di casa nostra e perché conquistare una medaglia alla prima uscita è proprio fantastico». Lisa, la prima a iniziare e la prima a finire, ma anche costretta a soffrire più lungo in attesa dell’epilogo, ha elogiato i suoi compagni di squadra dicendo: «Siamo stati veramente forti, non abbiamo sbagliato quasi nulla e per raggiungere un risultato così prestigioso serviva una gara perfetta contro Nazioni tutte di altissimo livello». Infine, un plauso a tutti: «Sono orgogliosa di far parte di questa squadra».

I complimenti di Kompatscher

A complimentarsi anche il mondo della politica. Tra i primi, il governatore altoatesino Arno Kompatscher: «Il Mondiale di Anterselva non poteva cominciare meglio di così» e, a nome della giunta, ha aggiunto, «siamo orgogliosi della prova dei nostri atleti che hanno dimostrato ancora una volta di avere non solo talento ma anche sangue freddo riuscendo a gestire la pressione di dover gareggiare davanti al pubblico di casa; questo risultato rappresenta il miglior viatico possibile per una rassegna iridata che speriamo possa regalarci altre soddisfazioni». MAR

©RIPRODUZIONE RISERVATA