A Pantelleria con effetto Unesco +75% turismo fuori stagione



(v. 'Più turisti nei siti Unesco, il 10 verdetto...'delle 11.48) (ANSA) - ROMA, 07 DIC - In ambito agroalimentare i riconoscimenti Unesco sembrano aver prodotto gli effetti economici più evidenti. La pratica agricola della coltivazione della vite ad alberello di Pantelleria è patrimonio culturale immateriale dal 2014. Analizzando i flussi turistici si evidenzia come, subito dopo il riconoscimento, le presenze siano aumentate dello 0,3% ma, a partire dal 2022, quando è stato istituito il Parco Nazionale di Pantelleria e sono state effettuate campagne massiccie di comunicazione per associare Pantelleria al riconoscimento Unesco, le presenze sono aumentate mediamente ogni anno del 9,7%. Se si scompone il dato mese per mese, si evidenzia poi che l'aumento maggiore, in proporzione, si ha nei mesi tradizionalmente non vocati al turismo balneare: nei mesi di ottobre, novembre, marzo, aprile, il turismo è aumentato anche del 75% ed esaminando le ragioni di questi aumenti risulta che 2/3 dei turisti hanno scelto Pantelleria per motivi riconducibili al riconoscimento Unesco.
    Questi i primi risultati dello studio interdisciplinare su 'Impatto economico dei riconoscimenti Unesco' avviato nel 2023 dalla Cattedra Unesco dell'Università Unitelma Sapienza di Roma, di cui è direttore Pier Luigi Petrillo, professore di Cultural heritage and food alla Luiss Guido Carli di Roma.
    Il dato più eclatante è legato agli agriturismi e alla forza lavoro connessa, evidenzia lo studio. A partire dall'anno successivo al riconoscimento, a Pantelleria sono aumentati gli investimenti in agriturismi: già l'anno successivo l'aumento era del 6,35% rispetto all'anno precedente, e, a partire dal 2014 e fino al 2025, l'aumento medio è stato del 24,7% con un aumento complessivo in dieci anni del 500% delle aziende agrituristiche.
    In siti simili con pratiche agricole tradizionali e in località turistiche l'incremento complessivo è stato del 2% nel medesimo periodo (2014-2025) con punte massime del 3,2% in località di particolare pregio e attrazione ma prive del riconoscimento Unesco. (ANSA).
   









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