Consorzi bonifica Campania, Vito Busillo confermato presidente
(ANSA) - NAPOLI, 14 LUG - I Consorzi di bonifica e di irrigazione della Campania rinnovano il consiglio direttivo, con la conferma alla presidenza di Vito Busillo, numero uno del Consorzio Destra Sele. Nell'ufficio di presidenza dell'Anbi Campania nominati due vice: Francesco Vigorita, presidente del Consorzio Ufita, e Franco Della Rocca, presidente del Consorzio Sannio Alifano. Completano il consiglio il commissario Francesco Todisco, in rappresentanza dei Consorzi del Volturno e di Napoli Volla, Giovanni Falconi, presidente del Consorzio Conca di Agnano, Carmine Frunzo, presidente del Consorzio Paestum, Rosario D'Angelo, presidente del Consorzio Sarno, Beniamino Curcio, presidente del Consorzio Vallo di Diano, e Massimo Ambrosio, presidente del Consorzio Velia.
Soddisfatto il presidente Busillo, che richiama anche le ultime novità in arrivo dall'Europa. "I Consorzi di bonifica - spiega Busillo in una nota - svolgono funzioni sia di gestione che di difesa dalle acque, garantendo quell'approccio integrato acqua e suolo il cui collegamento, oggi auspicato con forza dall'Europa, fa parte della storia delle aggregazioni consortili del nostro Paese e dell'innovazione, allineando positivamente pubblico e privato. Sinergie che oggi, ancora di più che nel passato, risultano essere fondamentali per la gestione di attività collettive di area vasta e per la capacità di creare interventi mirati sul territorio, grazie al ruolo di sussidiarietà".
Con la riforma introdotta dalla Regione Campania, i Consorzi di bonifica, si sottolinea, "hanno nuove funzioni, ampliando i compiti e la partecipazione a livello regionale nella difesa del suolo, oltre a quelli fondativi della bonifica e della irrigazione. Grazie al controllo di gestione, con misure sanzionatorie per gli inadempimenti, l'obiettivo principale sarà concentrare gli sforzi sul risparmio idrico e sull'utilizzo di fonti di energie rinnovabili". A supporto di questi obiettivi "arriva la nuova strategia per la resilienza idrica dell'Europa.
Un modello che segna un cambiamento di mentalità: trasforma l'efficienza idrica in un principio fondamentale e in una raccomandazione rivolta agli Stati membri affinché riducano gli sprechi idrici. La strategia mira, inoltre, a rafforzare la governance, le finanze e le infrastrutture, a sostenere i sistemi di allerta precoce e a incoraggiare la cooperazione in materia di sicurezza idrica. Nell'ambito dei programmi della politica di coesione, 24 miliardi di euro di finanziamenti Ue sono destinati alle priorità legate all'acqua". (ANSA).