Cooperativa Viareggio, 'caro gasolio azzera margini anche per la piccola pesca'
(ANSA) - ROMA, 06 MAR - Il balzo immediato dei prezzi del carburante di 30 centesimi al litro sta azzerando i margini della piccola e media pesca, mettendo a rischio il modello 'peschereccho-azienda-famiglia'. E' l'allarme lanciato da Annalisa Malfatti, alla guida della Cooperativa Pescatori Apuo Viareggina (Copav), storico punto di riferimento locale per i servizi e l'approvvigionamento energetico dei pescatori, gestendo tra l'altro la centrale d'acquisto e il punto di rifornimento Eni in banchina. Fornisce carburante a una ventina di imbarcazioni di medie dimensioni, dai 18 ai 20 metri, oltre a tutto il comparto della piccola pesca. Un servizio che si rivolge a realtà che riflettono la struttura tipica del settore: imprese familiari dove una singola impresa coincide con un solo peschereccio.
"Il settore ittico non si è mai davvero ripreso dagli shock della pandemia e del conflitto in Ucraina - spiega Malfatti - e oggi si trova ad affrontare una fiammata dei costi energetici ancora più repentina". Per le imprese familiari di Viareggio, dove spesso un singolo peschereccio coincide con l'intero reddito di un nucleo, la soglia dei 50 centesimi al litro del periodo pre-Covid appare ormai come un ricordo lontano e irraggiungibile, mettendo a rischio la tenuta economica delle famiglie. In un contesto privo di alternative energetiche immediate e di incentivi pubblici strutturali, la sopravvivenza del settore resta legata al coraggio dei singoli armatori.
Malfatti sottolinea investimenti fatti su nuove costruzioni che hanno permesso risparmi di carburante superiori al 30%, grazie a interventi mirati su elica, chiglia e motorizzazione; tuttavia, senza un piano di sostegno strutturale, l'innovazione resta affidata alla sola iniziativa dei singoli, mettendo a rischio la sopravvivenza di un intero tessuto produttivo. (ANSA).