Copagri, incontro a Bruxelles con il vicepresidente Ue Fitto
(ANSA) - ROMA, 14 LUG - "Il paventato taglio al bilancio agricolo dell'Unione europea e le pesantissime ricadute delle nuove barriere tariffarie annunciate dall'amministrazione statunitense rischiano di assestare un colpo irreversibile alla tenuta delle migliaia di aziende agricole che rappresentano la vera e propria spina dorsale dell'economia italiana, con evidenti e non trascurabili ricadute socioeconomiche sullo sviluppo delle aree interne e rurali del Belpaese". Lo afferma il presidente della Copagri Tommaso Battista, che insieme al vicepresidente della confederazione Giovanni Bernardini ha incontrato oggi il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto. "Respingiamo - aggiunge Battista- con fermezza ogni ipotesi relativa a eventuali tagli al bilancio agricolo, da cui dipende direttamente non solo la sicurezza alimentare di tutta l'Europa, ma anche la sostenibilità ambientale e sociale di un comparto che storicamente fornisce un apporto insostituibile in termini di tutela e di presidio del territorio". Per il presidente Copagri "allo stesso modo va rispedita al mittente la sempre più probabile istituzione di un fondo unico e di un programma nazionale che vadano a sostituire l'attuale impostazione caratterizzata da piani separati per agricoltura e pesca, anch'essa - sottolinea - assolutamente dannosa, poiché espone il primario al concreto rischio di una rinazionalizzazione delle politiche agricole Ue". "Ad aggravare ulteriormente la già delicata situazione dell'agricoltura, stretta nella morsa tra la bassa redditività e i costi di produzione alle stelle, c'è poi - sostiene inoltre Battista - la spada di Damocle dei dazi Usa, che entreranno in vigore dal prossimo mese di agosto e andranno a colpire numerosi prodotti di eccellenza dell'agroalimentare nazionale, primi fra tutti i vini, i salumi, i formaggi e l'olio Evo, che nel 2024 hanno fatto registrare una crescita a doppia cifra negli Stati Uniti, con un aumento complessivo del 17%. "Per tutte queste ragioni, nel prossimo Quadro Finanziario Pluriennale dell'Ue, è fondamentale - conclude - mettere in campo ogni possibile sforzo, continuando a lavorare per individuare delle misure strutturali che nel medio-lungo periodo possano andare a rendere il settore più competitivo, contribuendo contestualmente a contrastare lo spopolamento delle aree rurali". (ANSA).