Fivi, aziende vignaioli indipendenti sono lontane da dinamiche speculative



(ANSA) - ROMA, 13 APR - Le aziende dei vignaioli indipendenti sono profondamente ancorate alla terra e alla produzione, lontane da dinamiche di natura speculativa. Investono le proprie risorse in impianti e terreni, e ricorrono ancora in modo limitato agli strumenti di credito.
    E' quanto emerge con una ricerca presentata oggi al Vinitaly sulla sostenibilità economico-finanziaria delle aziende vitivinicole verticali e che ha dedicato particolare attenzione ai determinanti del fatturato, ai modelli di finanziamento dell'attività di impresa, alla transizione ecologica e ai passaggi generazionali. Lo studio, realizzato dall'Invernizzi Agri Lab di Sda Bocconi School of Management, con il sostegno della Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi e di Crédit Agricole Italia, in collaborazione con Fivi - Federazione italiana vignaioli indipendenti, ha riguardato 400 aziende associate alla Fivi.
    "Avere a disposizione - afferma Rita Babini, vignaiola e presidente di Fivi - dati e analisi concrete è sempre una necessità per un'associazione che rappresenta e tutela gli interessi e le esigenze di una categoria, ma lo è ancora di più nei momenti complessi, e quello che stiamo vivendo lo è senza dubbio. Il quadro che emerge dalla ricerca conferma che le aziende dei vignaioli indipendenti sono profondamente ancorate alla terra e alla produzione, lontane da dinamiche di natura speculativa. Investono le proprie risorse in impianti e terreni, e ricorrono ancora in modo limitato agli strumenti di credito, segnalando al tempo stesso alcune difficoltà, soprattutto per le realtà di dimensione più contenuta. Potrebbero essere interessate all'apertura a nuovi capitali, ma mantenendo saldo il controllo dell'azienda e con l'obiettivo di investire di più nella promozione e nella produzione". (ANSA).
   









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