L'Umbria al Vinitaly, vino tiene insieme agricoltura, identità e turismo
(ANSA) - VERONA, 12 APR - "Il vino non va visto come un pezzetto a sé stante, ma come parte di un ingranaggio più complesso, un ecosistema che tiene insieme agricoltura, identità e turismo": è quanto ha detto l'assessora all'Agricoltura della Regione Umbria, Simona Meloni, all'inaugurazione del padiglione umbro a Vinitaly. Quest'anno con il claim "Stili di vite".
All'inaugurazione ha preso parte anche la presidente della Regione Stefania Proietti.
Simona Meloni ha sottolineato il valore del nuovo spazio espositivo, "rinnovato, più luminoso e finalmente riconoscibile", come segnale di discontinuità. "L'Umbria aveva bisogno di uno spazio suo - ha detto -, capace di raccontare attraverso immagini e contenuti la propria storia e identità e ci siamo riusciti mettendo in campo tutte le nostre energie".
Un percorso ispirato anche al lavoro dell'artista Carlo Guttadauro, "che ha saputo tradurre in immagini cosa rappresenta il vino per il nostro territorio".
Nel corso della manifestazione saranno ricordati quattro pionieri del vino umbro, Arnaldo Caprai, Maria Grazia Lungarotti, Leonardo Zanchi e Luigi Barberani. "Figure che hanno fatto grande il settore, dal punto di vista quantitativo e qualitativo, e da cui dobbiamo ripartire per rileggere il vino in chiave contemporanea", ha sottolineato Meloni.
L'assessora ha richiamato la necessità di affrontare le difficoltà del comparto con spirito innovativo. "Restare nella comfort zone è più semplice - ha affermato -, ma è il coraggio che consente il salto di qualità. Rinnovarsi, a volte, è indispensabile per non fermarsi". Da qui la spinta verso una strategia integrata che metta in rete istituzioni, imprese e turismo, con l'enoturismo indicato come "leva fondamentale di sviluppo", insieme ad agriturismo e oleoturismo.
Sul fronte delle risorse, Simona Meloni ha ricordato gli investimenti attivati. "In due anni, attraverso l'Ocm vino - ha sottolineato -, mettiamo oltre 4 milioni di euro per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti e per sostenere gli investimenti delle aziende. L'immagine che vogliamo dare è quella di un'Umbria unita, rinnovata, che considera l'agroalimentare una leva di crescita e non di divisione. Le istituzioni devono tenere insieme persone e risorse, con un unico obiettivo: lo sviluppo della regione". (ANSA).