Parmigiana nel cannolo e pasta con patate in grattugia, tradizione anche così



(di Angelo Cerulo) (ANSA) - NAPOLI, 09 FEB - Costruire intorno alla carne e alle sue varianti un ambiente accogliente, una vera e propria 'taverna', sulla scia dei piatti della tradizione napoletana.
    Con qualche 'rivisitazione mirata'. E' su questo filo conduttore che lo chef Lorenzo Avitabile, 41 anni, sta puntando a Pompei con la sua 'Taverna 49' (che, nella Smorfia napoletana, simboleggia la carne). D'estate il pesce in un altro locale nel Cilento ('Taverna di Mare' ad Agnone-Montecorice dove ha proposto il risotto 'Mare Blu' in segno di omaggio alle Bandiere Blu dell'area), d'inverno la carne a Pompei: "Siamo andati indietro col tempo e abbiamo scelto la tradizione con qualche piccola modifica anche nella presentazione" spiega all'ANSA. E allora ecco la parmigiana nel cannolo croccante, " 'e purpett 'ra nonna in vasetto", il cannellone ripieno fritto (ricotta, carne macinata, provola, formaggio, pomodoro), le sfere di pane e mortadella con pesto e granella di pistacchio, il fritto misto della Taverna (frittatina, polpette di melanzane, crocchè, polenta). E poi la pasta mista, patate e provola di Agerola servita in grattugia, ziti alla Genovese di manzo con cipolla di Montoro offerti in una pentola, carciofo ripieno, Millefoglie di peperoni arrosto con salsiccia e provola, spaghettoni zucca, pecorino e tartare di manzo. E, per i dolci, il tiramisù nella caffettiera napoletana, il tortino di mandorle, ricotta di bufala e limone, la capresina al fondente, la pastiera.
    Dodici anni fa nasce come pizzeria e ristorante, poi si trasforma in braceria-ristorante, 70 posti, il locale - vintage, fra simbolismi come i numeri al lotto, l'immancabile quadro della Madonna di Pompei, la riproduzione di un balconcino tipico dei vicoli di Napoli e gli appuntamenti il venerdì con chitarra, mandolino e tamburello - viene condotto dallo chef (formazione all'Alberghiero di Castellammare di Stabia, in cucina da una quindicina d'anni), insieme con la moglie Angela Manzo: "Il nostro punto di riferimento è soprattutto la carne. Proponiamo diverse selezioni con prodotto sia locale sia internazionale tra cui Sashi Finlandia Choco derivante da animali alimentati anche con fave di cacao, Simmenthal bavarese, Chianina, Frisona, Manzette Polonia, Tomahawk, Costata d'asino". "Scommettiamo anche sulla Churrascaria - sottolinea Avitabile - e la clientela sembra gradire proponendo ad essa picanha, spiedone misto, asado di vacca, ribs maiale, salsicce, ali di pollo, e alla fine ananas intero".
    "Mio figlio Christian, 5 anni, dice di voler fare lo chef - afferma sorridendo Lorenzo Avitabile - spero di riuscire a trasmettergli un po' della passione per la mia terra: in fondo le proposte a tavola riflettono la nostra cultura portatrice di valori unici". (ANSA).
   









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