Pizzaiolo, pasticciere e produttore di fragole nel segno di Carolina Bonaparte
(ANSA) - NAPOLI, 17 APR - Un'alleanza fra un pizzaiolo, un pasticciere e un produttore di fragole insieme nel segno di Carolina Bonaparte. Accade a Napoli per proporre pizza e dolce in omaggio alla moglie di Gioacchino Murat (regnò a Napoli dal 1808 al 1815) e a Via Foria, una delle strade di accesso storiche della città. Se Murat, tra le sue innovazioni, promosse l'ampliamento di via Foria, rendendola una delle più imponenti di Napoli, Carolina Bonaparte patrocinò pubblicazioni e studi sugli scavi di Pompei, lasciando un'eredità artistica e culturale. Mauro Espedito, della Pizzeria Owap, ha voluto creare una pizza alle fragole, risultato dell'incontro con Guarino Natural Garden, azienda a conduzione familiare di Montesarchio, nel Sannio, specializzata nella produzione di fragole, frutta e ortaggi biologici.
La presentazione alla stampa nel locale di Via Foria, a pochi passi dall'Orto Botanico, è stata l'occasione per presentare anche un dolce, realizzato ad hoc, dal maestro pasticcere Salvatore Gabbiano, della Pasticceria Dulcis di Pompei. Il dolce è stato chiamato Carolina e si presenta come un lievitato, realizzato con farina Aria di Mulino Caputo, con una gelèe realizzato con un concentrato di fragole colata nella forma che sovrasta la monoporzione, dove il colore rosso richiama anche l'altra passione della regina Bonaparte: il corallo di Torre del Greco. "Le strade si incontrano - dice Salvatore Gabbiano - e noi ci siamo incontrati nel ricordo di Carolina che amava le fragole e i dolci lievitati". Insomma, un tributo dell'arte bianca alla coppia Bonaparte-Murat che introdusse a Napoli la tradizione dei lievitati, soprattutto salati. Innovazione e tradizione insieme? "Sì, e dobbiamo essere i 'timonieri' per i giovani. I tempi cambiano, occorre dare loro spazio, ma vanno aiutati anche se non sono distratti, sono molto avanti e intelligenti. Spero che non lacerino il filo della tradizione. Siamo responsabili di consegnarla loro". Innovazione ma non sempre: "Certo. Un esempio: la pastiera. Chi viene a Napoli vuole emozionarsi col passato, la vita della città, non gli dobbiamo offrire nel piatto la globalizzazione ma la tradizione".
Il pizzaiolo Mauro Espedito afferma: "Il cibo unisce e questa proposta ne è una dimostrazione. Ogni prodotto, dolce o salato, può dare un esempio al mondo culinario per dire che non bisogna avere stereotipi, le cose vanno trasformate". Senza limiti? "Il limite va bene ma si può oltrepassarlo studiando e provando. La mia è una pizza-antipasto con fragole, bufala, pesto di basilico, polvere di olive nere". Aggiunge Agostino Guarino, titolare dell'azienda produttrice di fragole: "L'importante è puntare sempre sulla qualità; il gusto è personale. Al consumatore dico di fare attenzione perché c'è molta poca qualità in giro e bisogna affidarsi alle persone giuste".
(ANSA).