Prandini,in poche settimane prezzi e regole unificate mozzarella
(ANSA) - NAPOLI, 05 SET - "Partiamo da regole unificate sulla mozzarella per aumentare e unificare la qualità". Lo ha detto Ettore Prandini, presidente Coldiretti, ospite al Bufala Fest di Napoli, parlando del contratto unico per il latte che potrebbe tutelare al tempo stesso produttori, allevatori ma soprattutto i consumatori che avrebbero sempre una mozzarella di bufala di qualità. "Lavoriamo quindi - ha spiegato Prandini - a una mozzarella unificata con delle regole ben precise che garantisce il consumatore su chi magari fa cose irregolari nel settore. Io penso che il Consorzio di tutela in questi anni abbia lavorato bene e oggi abbiamo la necessità di arrivare a un accordo di filiera che garantisca il prezzo alle imprese agricole, questo deve essere fatto su una base larga, cioè tutti coloro che conferiscono all'interno del consorzio della Dop devono avere un'eguale valorizzazione economica. La valorizzazione riconosciuta alle imprese agricole diventa un elemento di garanzia anche per la parte dell'industria, perché tenere il prezzo unificato pagato alle imprese agricole sarà un elemento per il quale nessuno farà offerte a ribasso, parlo soprattutto nei confronti soprattutto dalla grande distribuzione, tutelando tutta la filiera".
Sui tempi per la riforma, che coinvolge anche la collaborazione dell'Associazione Italiana Allevatori, Prandini spiega che "sul prezzo parliamo di qualche settimana - ha detto - o al massimo nell'arco di qualche mese, perché più siamo veloci nel concretizzare un accordo con i partecipanti dell'intera filiera. Ma lavoreremo anche nella formazione sulla parte allevatoriale. Il settore della bufala in questi anni ha avuto una crescita significativa sul mercato interno, è cresciuta e apprezzata sui mercati internazionali dove dobbiamo continuare ad investire in termini di comunicazione. Così si dà soddisfazione a tutta la filiera, l'errore sarebbe quella di dividerla in un momento storico in cui noi possiamo dare dimostrazione di quanto l'Italia possa essere protagonista grazie alla filiera agroalimentare. Più creiamo frizioni, più creeremo meccanismi per i quali ci sarà qualcuno che può speculare all'interno del mercato ma rischia di vanificare tutto il lavoro che abbiamo fatto in questi anni e questo non ce lo possiamo assolutamente permettere". (ANSA).