Proietti, al Vinitaly l'Umbria che accoglie tra turismo ed enogastronomia
(ANSA) - VERONA, 12 APR - "Qui l'Umbria si gusta, si vive. E' "Qui l'Umbria si gusta, si vive: è l'Umbria che accoglie turismo ed enogastronomia di qualità insieme. Una transizione non solo di spazio ma anche di concetto": lo ha detto la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, all'inaugurazione del padiglione regionale a Vinitaly. Padiglione D visitato, tra gli altri anche dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. La presidente ha ringraziato l'assessore all'Agricoltura Simona Meloni e quanti hanno lavorato al progetto, sottolineando come il nuovo padiglione rappresenti "per la prima volta un luogo riconoscibile, dove i produttori umbri si sentono a casa loro". Nel suo intervento Proietti ha richiamato anche il contesto economico: "Non dobbiamo avere paura dei dazi e delle congiunture - ha detto - Dobbiamo guardare al mondo che continua a venire in Umbria, oggi tra le regioni più attrattive d'Italia e d'Europa". Un dato che, ha evidenziato, sarà confermato anche da un prossimo rapporto dell'Ocse. Ampio il riferimento al ruolo dei territori e dei sindaci, "che anche di domenica lasciano il lavoro quotidiano per essere qui", e alle prospettive di sviluppo, tra cui la Zes agricola: "Un'occasione di rilancio costruita con un lavoro bipartisan". Infine, il messaggio al settore: "Come insegnano i nostri viticoltori e imprenditori, spesso eroici, serve coraggio e capacità di guardare il bicchiere mezzo pieno - ha detto Proietti - In una crisi come mai vista dobbiamo essere quelli che emergono". "Il 2026 sarà un anno strepitoso - ha concluso - non solo per il centenario francescano ma perché l'Umbria vuole brillare di luce propria e confermarsi tra le realtà più attrattive del Paese".. Una transizione non solo di spazio ma anche di concetto": lo ha detto la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, all'inaugurazione del padiglione umbro al Vinitaly. Visitato, tra gli altri anche dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
La presidente ha ringraziato l'assessora all'Agricoltura Simona Meloni e quanti hanno lavorato al progetto. Sottolineando come il nuovo padiglione rappresenti "per la prima volta un luogo riconoscibile, dove i produttori umbri si sentono a casa loro".
Nel suo intervento Proietti ha richiamato anche il contesto economico. "Non dobbiamo avere paura dei dazi e delle congiunture - ha detto -. Dobbiamo guardare al mondo che continua a venire in Umbria, oggi tra le regioni più attrattive d'Italia e d'Europa". Un dato che, ha evidenziato, sarà confermato anche da un prossimo rapporto dell'Ocse.
Ampio il riferimento al ruolo dei territori e dei sindaci, "che anche di domenica lasciano il lavoro quotidiano per essere qui", e alle prospettive di sviluppo, tra cui la Zes agricola: "Un'occasione di rilancio costruita con un lavoro bipartisan".
Infine, un messaggio al settore: "Come insegnano i nostri viticoltori e imprenditori, spesso eroici, serve coraggio e capacità di guardare il bicchiere mezzo pieno". "In una crisi come mai vista - ha aggiunto - dobbiamo essere quelli che emergono. Il 2026 sarà un anno strepitoso non solo per il centenario francescano ma perché l'Umbria vuole brillare di luce propria e confermarsi tra le realtà più attrattive del Paese".
(ANSA).