Dal jazz alla guerra, nasce il nuovo Museo Mario Giansone
(ANSA) - TORINO, 12 MAR - A Sant'Ambrogio di Torino nasce il nuovo Museo Mario Giansone: 750 metri quadrati e sette sale per 263 opere tra marmi, graniti, legni, bronzi, stencil, dipinti, xilografie, litografie, incisioni, e arazzi per restituire a cittadini, appassionati e curiosi l'eredità artistica e culturale di Mario Giansone (1915-1997), artista torinese tra i protagonisti più originali dell'arte italiana del Novecento.
L'inaugurazione è in calendario il 17 aprile.
Il jazz come espressione del dinamismo del suono e del ballo, la brutalità della guerra, il fascino delle innovazioni tecnologiche del '900, i gatti, colti nell'eleganza delle forme, e le donne, espressione di delicato intimismo. Progettato come spazio dinamico di cultura, il Museo Giansone mira anche a essere centro di ricerca, dialogo e programmazione culturale.
Con circa 170 sculture, 30 quadri, 23 xilografie, 20 disegni, 12 incisioni, sei litografie, quattro stencil e un arazzo, il Museo si propone come luogo aperto e accessibile, dove riscoprire il valore della sperimentazione visiva e riflettere sulle declinazioni contemporanee del fare arte. Cornice del museo è l'ex Maglificio Fratelli Bosio.
"Il ferro, le pietre, i legni più duri, i marmi, le lamiere non sono bastati a Giansone per placare la sua ansia di dare forma e volume alla sua anima, alle sue emozioni, alla sua visione dell'umanità, dell'universo e dell'ultraterreno. Ha disegnato, dipinto, inciso, imprigionato la luce nei fili del retro degli arazzi, dato forma ed espressione alle ombre, dato movimento alle pietre per esprimere concetti o creare sensazioni visive", spiega Giuseppe Floridia, presidente della Fondazione Giansone. (ANSA).