Gli amici intellettuali e la Firenze di Ottone Rosai al Museo Novecento
(ANSA) - FIRENZE, 06 MAR - 'Poeta innanzitutto' è il titolo della mostra dedicata a Ottone Rosai in programma a Firenze al Museo del Novecento dal 7 marzo al 4 ottobre 2026. Curata dal direttore del museo Sergio Risaliti, è un'esposizione che per la prima volta riunisce le opere dell'artista fiorentino provenienti dal Lascito Rosai e quelle della collezione Alberto Della Ragione. Il percorso esplora il rapporto del pittore (1895-1957) con il capoluogo in cui era nato e con gli intellettuali del suo tempo. Completa l'esposizione anche una selezione di documenti provenienti dal Gabinetto Vieusseux, tra cui una serie di lettere dell'artista.
''Con questa mostra Firenze celebra l'anima più autentica di un suo grande maestro - ha detto l'assessore alla cultura Giovanni Bettarini, stamani in conferenza stampa - ha dipinto la nostra città interpretandone il respiro etico e umano''.
Circa 70 le opere in mostra in un dialogo tra quelle donate al Comune dagli eredi di Rosai e quella della collezione Della Ragione. Da una parte viene esplorato il filone degli scorci fiorentini, da Palazzo Vecchio alle grandi chiese fino alla via di San Leonardo dove Rosai aveva lo studio. Dall'altra ci sono le opere degli amici del pittore, una comunità di poeti, scrittori, intellettuali che Rosai ha ritratto con grande cura.
Nella mostra al museo del Novecento sono esposti, tra gli altri, i i ritratti di Eugenio Montale, Giorgio De Chirico, Elio Vittorini, Carlo Bo, Piero Bigongiari, il marchese di Villanova.
L'esposizione su Rosai si collega anche alla prossima grande mostra del museo del Novecento, dedicata a Georg Baselitz, che sarà inaugurata a fine marzo.
Il pittore e scultore tedesco si appassionò alle opere di Rosai nel suo primo soggiorno fiorentino nel 1965 e ne divenne estimatore e collezionista. E per approfondire la figura di Ottone Rosai la Fondazione Mus.e propone anche due visite guidate alla mostra Poeta Innanzitutto (il 14 marzo e 9 maggio) e due passeggiate guidate nella Firenze del pittore (l'11 aprile e il 6 giugno), partendo da piazza del Carmine, più volte immortalata dall'artista, passando da Via Toscanella doveva aveva il primo studio, fino a via San Leonardo dove spostò l'attività nel 1933. (ANSA).