In mostra a Venezia un confronto inedito tra Etruschi e Veneti



(ANSA) - VENEZIA, 05 MAR - Un confronto inedito tra due grandi civiltà dell'Italia preromana, Etruschi e Veneti, indagando il ruolo fondativo dell'acqua nel mondo del sacro e nello sviluppo delle società del I millennio a.C. È il tema della mostra 'Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari'- aperta al pubblico dal 6 marzo al 29 settembre - presentata oggi alla presenza del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e del sindaco lagunare, Luigi Brugnaro.
    In mostra a Palazzo Ducale sono presenti reperti archeologici, molti provenienti da scavi recenti, concessi in prestito da prestigiose istituzioni museali italiane.
    Il percorso espositivo accompagna il pubblico dai grandi santuari etruschi costieri e termali - da Pyrgi a San Casciano dei Bagni - ai porti adriatici di Adria e Spina, fino ai principali luoghi sacri del Veneto antico come Montegrotto, Lagole, Este e Altino, documentando pratiche votive, culti salutari e dinamiche di integrazione culturale. In un racconto che mette in luce il dialogo e gli scambi tra l'area etrusca e quella veneta, lungo l'area compresa tra il basso corso dell'Adige e l'antico corso del Po.
    "Rivendico la paternità dell'idea - ha commentato Brugnaro -, e devo ringraziare il ministro che ho scoperto essere un grande etruscomane. La mostra ha una sua peculiarità, perché è caratterizzata da ragionamenti culturali calati nei vari territori italiani" dai quali "si può pensare a questi rapporti".
    I Veneti "dialogano così bene con gli Etruschi perché gli Etruschi sono stati una civiltà molto orgogliosa di sé - ha dichiarato Giuli - e i Veneti antichi sono stati tra i popoli più fieri e orgogliosi, che hanno fatto dell'indipendenza una ragione di esplorazione e comunità". (ANSA).
   









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