L'arte sostenibile di Golser dialoga con il Rinascimento



(ANSA) - ORCIANO DI PESARO, 24 LUG - L'arte sostenibile di Golser dialoga con il Rinascimento. Dal 26 luglio al 6 settembre le sale storiche del rinascimentale Palazzo Roveresco di Montebello, frazione di Orciano di Pesaro - già dimora di Lavinia Feltria della Rovere, tra le figure femminili più affascinanti del Rinascimento italiano - ospitano la mostra 'L'anima del legno di Herbert Golser', a cura di Riccardo Freddo e Luca Baroni.
    Dopo la personale nella fortezza sotterranea della Rocca Paolina di Perugia, lo scultore austriaco prosegue così in un altro luogo simbolo del patrimonio italiano la sua indagine sul rapporto tra forza e fragilità della materia, esplorando il processo di riconnessione tra l'uomo e la natura. Al centro del suo lavoro, l'utilizzo dell'energia custodita in un materiale organico, antico e solido come il legno, che Golser trasforma in arte viva, modellata nel tempo da aria, umidità e calore attraverso sculture lignee, incisioni minuziose e delicate. Rami spezzati, tronchi abbandonati, scarti (vivi) vengono selezionati e trasformati dall'artista in opere.
    A cura di Riccardo Freddo e Luca Baroni, 'L'anima del legno' rappresenta il primo tassello di una visione curatoriale a lungo termine, volta a restituire al Palazzo Roveresco di Montebello un ruolo attivo nella produzione e promozione dell'arte contemporanea. Ispirandosi allo spirito del cenacolo culturale promosso da Lavinia Feltria, il progetto ambisce a far dialogare artisti contemporanei provenienti da diversi contesti internazionali, in un luogo dove storia, ricerca e memoria condivisa si incontrano.
    "Il lavoro di Golser - dichiara Riccardo Freddo - ci ricorda che la materia non è mai muta. Il legno che lavora porta con sé una storia fatta di tempo, di strati, di silenzi. Le sue opere non si impongono, ma si offrono come presenze da ascoltare, capaci di costruire relazioni sottili tra spazio, memoria e visione. Con questa mostra, noi curatori vogliamo riprendere l'intuizione profonda di Lavinia Feltria della Rovere, che in queste stanze riuniva artisti e pensatori del suo tempo, dando loro uno spazio per creare e riflettere. Iniziamo da qui, da un grande artista internazionale come Golser, per aprire una nuova stagione di dialogo culturale". (ANSA).
   









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