'Rapture', in una mostra a Roma le immagini dell'estasi mistica
(ANSA) - ROMA, 06 MAG - Apre domani, 7 maggio, a Roma, allo Studio Orma, la mostra 'Rapture', personale della giovane artista Irene Mathilda Alaimo, che espone immagini di archivio, fotografie e ricordi che raccontano il fenomeno delle estasi mistiche e i loro legami con la contemporaneità.
La mostra nasce dalle presunte apparizioni della Madonna di Garabandal, avvenute tra il 1961 e il 1965 nel nord della Spagna e dai racconti di 4 giovani veggenti, all'epoca tra gli undici e i dodici anni. La tradizione devozionale parla di migliaia di apparizioni pubbliche fino al 1965, anno dell'ultima apparizione riferita da Conchita.
La mostra di Alaimo indaga le immagini delle giovani veggenti in estasi, tra archivio, apparizione e memoria visiva.
Collocandosi all'alba della diffusione dell'immagine in movimento, quello di Garabal è tra i primi fenomeni visionari a essere registrati in modo esteso e ravvicinato. Irene Mathilda Alaimo entra in questo archivio del sovrannaturale non per scioglierne il mistero, né per ricostruirlo come cronaca religiosa. La sua ricerca si concentra sul punto in cui esperienza, testimonianza e immagine si contaminano. 'Rapture' diventa così una scena in cui il miracolo non è separabile dal desiderio di vederlo, verificarlo, registrarlo, forse persino rubarlo alla sua origine.
Nello spazio, alcune di queste immagini ritornano come presenze ingrandite, mentre una proiezione su metallo restituisce ai filmati una luminosità fredda, spettrale.
Alaimo lavora sulla possibilità che questa documentazione non sia un semplice resto del fenomeno, ma la sua seconda apparizione. Ci permette forse di rivivere quei momenti, ricostruendoli, dissacrandoli e essendone al contempo trasformati. Con questa operazione, l'artista scava nell'ossessione collettiva per il vedere, divenuta condizione necessaria del credere. L'installazione in mostra non ci fornisce una spiegazione delle visioni ma un modo per avvicinarsi al sentimento con cui le veggenti assistettero alle visioni, le emozioni, il rapimento, a prescindere dalla fede di chi guarda. (ANSA).