Turismo inclusivo nella Marca Treviso, un target possibile di 315mila presenze
(ANSA) - CORTINA D'AMPEZZO, 13 MAR - Destinazione Marca Treviso accende a Casa Veneto i riflettori sul tema del turismo inclusivo, in occasione delle Paralimpiadi Invernali Milano Cortina: dalle città d'arte ai percorsi naturalistici, dall'ospitalità alle esperienze enogastronomiche, cresce sempre di più l'attenzione verso i modelli di turismo inclusivi.
Nella provincia di Treviso, che ha registrato circa 2,2 milioni di presenze nel 2025, potrebbe tradursi in un target di 315.000 presenze turistiche equivalenti, senza considerare gli accompagnatori, che eleverebbero l'impatto reale potenziale oltre le 500.000 presenze. Il turismo accessibile ed inclusivo rappresenta quindi un segmento dinamico e promettente, sostenuto dai profondi cambiamenti sociali e demografici in corso.
Per Giulia Casagrande, presidente Fondazione Dmo Marca Treviso "rendere un territorio accessibile non significa ripensare da zero gli spazi, i servizi e le esperienze, ma adattarle con sensibilità per promuovere una nuova cultura dell'accoglienza che metta al centro la persona e la qualità dell'esperienza di viaggio. Per questo è fondamentale puntare alla formazione degli operatori turistici: a volte bastano adeguamenti, che vanno dall'eliminazione delle piccole e grandi barriere architettoniche, alla presa di consapevolezza che il target ha esigenze semplicemente diverse. I dati indicano il segmento in crescita, non solo per l'aumento dei viaggi da parte delle persone con disabilità motori e psichiche, ma anche per famiglie con passeggini, anziani su ruote o con scarsa mobilità, persone con infortuni temporanei".
Davide Giorgi, presidente del Comitato Paralimpico Veneto, ha sottolineato il contributo culturale dei grandi eventi sportivi nel promuovere un turismo senza barriere, esempi concreti di innovazione nell'ospitalità e nelle esperienze enogastronomiche accessibili. Luca Pizzolato, hotel manager Best Western BHR Treviso Hotel, Carlo Giustini, marketing manager di Nonno Andrea, e Sara e Alessia Michielon di Ruote Libere, hanno poi raccontato le loro esperienze di chi vive e promuove le esperienze inclusive: in particolare, le sorelle Michielon hanno raccontato le esperienze positive vissute in alcuni luoghi della Destinazione Marca Treviso. (ANSA).