Udine rivive il tempo vuoto del carcere con l'arte di Ulderica Da Pozzo
(ANSA) - UDINE, 04 MAR - Il rapporto tra spazio, dignità della persona e funzione rieducativa della pena è al centro di "Ulderica Da Pozzo. I giorni strappati. Il tempo vuoto nel carcere. Immagini dell'ex-femminile di via Spalato", mostra allestita al Castello di Udine e dedicata agli ambienti della casa circondariale di via Spalato. L'inaugurazione è in programma il 6 marzo alle 18; l'esposizione sarà poi aperta al pubblico dal 7 marzo al 31 maggio negli orari di apertura delle sedi museali.
Il progetto si inserisce nel percorso avviato nel 2021 dal Garante delle persone private della libertà del Comune di Udine per cambiare il volto della struttura, partendo dal recupero di spazi abbandonati da decenni. Dopo l'apertura della nuova sede della semilibertà nel gennaio 2024 e dell'ex sezione femminile nel luglio 2025, il 2026 segna il completamento del secondo lotto, destinato a teatro e sale per i colloqui familiari.
La fotografa, entrata per la prima volta nelle celle nel 2021, documenta con il suo sguardo i segni del tempo custoditi nei corridoi e negli ambienti della sezione: strappi, scritte, pitture sovrapposte, tracce di vite sospese. Tornata negli stessi luoghi nel 2026, li ha trovati profondamente mutati. La mostra mette così a confronto due tempi, la memoria del passato e la trasformazione del presente, sottolineando come la cura degli ambienti possa incidere sulla quotidianità e sulle relazioni umane.
L'iniziativa è organizzata e prodotta dai Civici Musei di Udine e dal Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, in collaborazione con La società della ragione e associazione Icaro volontariato giustizia Odv. (ANSA).