Oltre 200 dipendenti di una società calabrese attiva nei cantieri altoatesini risultavano in trasferta, ma lavoravano stabilmente in provincia. Lo hanno scoperto Guardia di finanza, Ispettorato del lavoro e Inps, che hanno ricostruito un sistema utilizzato per mascherare parte degli stipendi come indennità di trasferta, beneficiando di agevolazioni fiscali e contributive. Coinvolti 206 lavoratori in oltre cinque anni. Contestati 200 mila euro di contributi omessi e oltre 120 mila euro di sanzioni.