La Bolzano di Giancarlo Bolognini

Sulle scale, nei volti commossi, c’era la sua Bolzano. Quella di ieri. Quella di oggi. Quella italiana, ma anche quella che - come lui - aveva creduto senza se e senza ma nella convivenza. Convivenza, si badi bene, non subalternità. Un percorso da costruire di giorno in giorno. Con orgoglio, ma senza forzature. Perché la politica ha bisogno di intelligenza ancor prima che di idee, di pazienza ancor prima che di inutili accelerazioni. Fra uno scalino ...

Il vento del cambiamento ha bisogno di mulini, non di muri

Quando soffia il vento del cambiamento c’è chi alza muri e chi, guardando avanti, costruisce mulini a vento. Enrico Letta cita questo proverbio cinese per cercare di spiegare una situazione che non ha precedenti: in Italia, in Europa, nel mondo. E invita a superare la consueta retorica positiva che si è costruita attorno al disegno europeo, ritrovando il significato di parole di cui dobbiamo andare orgogliosi: libertà, diritto, solidarietà. Attingendo ...

Se Notre Dame è dentro di noi

C'è molto di noi, nella Notre Dame che resiste alle fiamme. E, al contempo, c’è molto di noi anche in quella che non c’è più. Insicurezza e orgoglio, fragilità e determinazione. Persino le critiche di questi giorni si possono leggere con questa lente. Ci volevano quelle immagini di una Notre Dame in ginocchio per risvegliare le coscienze (a cominciare da quelle dei signori del lusso che hanno subito promesso sacchi - firmati? - pieni di euro), per ...

La vittoria del popolo del Pd e quella di Zingaretti e Maestri

Il popolo del Pd, ieri, in Trentino, ha votato tre volte. Una per scegliere il segretario nazionale: Zingaretti, che ha a dir poco battuto Martina e Giachetti. Una per scegliere chi guiderà il partito a livello locale: Lucia Maestri, che ha sconfitto (di misura) Alessandro Dal Ri. E una, in un certo senso, per capire se esista ancora, un popolo del Pd. La terza risposta è arrivata dai numeri. In Italia, ma anche in Trentino, quest’ennesimo voto ...

Internet, autonomia e solitudine

Non c’è - o almeno non c’è più - una differenza fra vita digitale e vita reale. A dirlo è il professor Matteo Lancini, psicologo, uno dei massimi esperti dei temi dell’adolescenza. La sua non è una provocazione. Non e una denuncia. È una presa d’atto. E, insieme, l’inizio di un percorso: un dialogo, in divenire, fra generazioni, fra mondi diversi. Sì, diversi; ma conciliabili. Molti di noi sono cresciuti pensando che la rete fosse il cortile, che ...

La divisione (dei gialloverdi) fa la forza

L’impresa non era riuscita nemmeno a Bertinotti. Che infatti fece cadere Prodi e il suo governo. Parlo dell’impresa d’essere di governo e d’opposizione. In Piazza con chi vuole la Tav (Salvini) e in piazza con chi non la vuole (Di Maio). Sia chiaro: la Tav è una sorta di metafora, perché la scena si ripete su tutto. E i consensi, come dimostra anche l’ultimo sondaggio firmato dal politologo Ilvo Diamanti, crescono: cambia, di settimana in settimana, ...

Ricordare: per resistere e per capire

Chi è riuscito a vivere - anzi, a sopravvivere - non voleva nemmeno più parlarne. Temeva che nessuno potesse credere a quelle atrocità. Ricordare è spesso faticoso: trasmettere l’idea del dolore assoluto, soprattutto mentre il mondo cercava di rialzarsi dopo la follia della guerra, è parso ai più impossibile. Davanti alla rinascita e al ritorno alla vita, essere testimoni dell’abominio è un percorso accidentato e doloroso. Meglio l’oblio. Una coperta ...

Il sogno infranto di Rodolfo Borga, morto davvero troppo presto

Se ne è andato a 56 anni. Proprio mentre il suo sogno (la giunta alternativa al centrosinistra) muoveva i primi passi. È triste e persino beffarda, l’ultima pagina della storia di Rodolfo Borga. L’avvocato Borga - sposato, due figlie - era la destra dal volto umano. Ancor prima delle svolte di Fini, lui cercava di inserire moderazione e schiettezza popolare in quello che era un senso d’appartenenza, comunque fiero, a una destra conservatrice che ...

Il dispettoso Kompatscher e l'inqualificabile Pancheri

Se ci fosse l’oscar dello stupore, questa settimana sarebbero in due a contenderselo. Uno, in buona compagnia, è Kurt Pancheri, il consigliere comunale leghista che maltratta i gay di fronte a un presidente del consiglio comunale (ed ecco la buona compagnia) che anziché zittirlo all’istante, invitandolo a scusarsi e a lasciare l’aula, fa lo spiritoso e si mette a parlare di verdura. Poco conta cosa dica il regolamento: al cospetto di un simile episodio, ...

La piccola Emily non doveva morire su quello slittino

Emily non doveva morire. Punto. Nemmeno per incoscienza o distrazione. Al di là delle inchieste, al di là dei cartelli, al di là di chi non doveva essere su quella pista, al di là di chi avrebbe dovuto comunque vedere quella signora e quella bimba che scendevano dall’impianto, facendosi e facendo loro qualche domanda, restano delle gocce di sangue sulla neve. L’ultimo segno d’una vita non vissuta. Di un’esistenza durata soli otto anni. Un respiro ...