L'egoista e l'altruista che abitano, insieme, dentro ognuno di noi

Un po’ si tende a girarsi dall’altra parte. Un po’ ci si divide: fra generosità e rigetto. Fra accoglienza e repulsione. Un po’ si pretende che sia la politica a decidere e a intervenire. Con pugno di ferro. Ma anche con guanto di velluto: perché quasi in ognuno di noi l’altruista e l’egoista si scontrano e si incontrano. Un po’ si tende a far di testa propria: nel bene, quando si pensa di aiutare in diverse forme chi ne ha bisogno; nel male, quando ...

In Trentino serve del buon filo (politico) per suturare le ferite

Negli occhi stanchi, Maurizio Fugatti non ha le immagini felici del primo giorno di “scuola”, ma quelli delle piogge. Delle tragedie che in questi giorni d’un nero autunno hanno spezzato vite e montagne, con quegli alberi volati in cielo come fiammiferi spostati dal vento e poi ricaduti a terra con un tonfo sordo. Migliaia di metri cubi. Legna difficile da spostare. Da recuperare. Nella mattinata di sabato 3 novembre c’è stata la proclamazione ufficiale: ...

Le elezioni in un Alto Adige dalle facce molto diverse

S’è svegliato diverso, il 22 ottobre, l’Alto Adige. Anzi: profondamente diverso. Ma forse sarebbe meglio parlare al plurale, di questo territorio. C’è infatti un Alto Adige rurale, che s’è confermato quasi impermeabile rispetto a qualsiasi uragano: tedesco, fedele alla Svp, alla storia, alle tradizioni, ad un’identità molto ben definita - e da tutelare - che un voto non può riassumere, ma in parte comunque contenere, per non dire trattenere. Per ...

Quello che ha scosso il Trentino non è un terremoto politico:perché era prevedibile e persino atteso

Verrebbe voglia di chiamarlo terremoto. O rivoluzione. Ma il politologo Cristiano Vezzoni ha ragione: un terremoto è imprevedibile; quello che è successo invece domenica era ampiamente prevedibile. E anche le rivoluzioni non s’annunciano. E questa era a dir poco annunciata. La fine dell’anomalia trentina, il repentino pensionamento di una stagione di centrosinistra pressoché eterna, ha però dimensioni che ricordano davvero le scosse telluriche. Il ...

Il giorno del voto in Trentino Alto Adige. Nessuno si senta escluso, cantava De Gregori

Signore e signori, si vota. Fate il vostro gioco. È il gioco della democrazia. Della libertà. Nessuno si senta escluso, come cantava De Gregori. È il giorno delle scelte. Per tutti noi: che con un voto, tanto in Trentino quanto in Alto Adige, potremo dire molto sui prossimi cinque anni. Noi - intesi in questo caso come elettori italiani altoatesini - abbiamo più di una responsabilità: quella di decidere quanti italiani ci saranno nel consiglio provinciale ...

Un ordigno vigliacco nel Trentino che già accorre in soccorso del vincitore

Non è con una bomba carta che si cambia la politica. La violenza stupida andata in scena l’altra notte ad Ala, davanti alla sede della Lega, è la peggior complice che si possa avere accanto nella settimana che porta al voto. Un attentato contro Salvini (che in queste ore, fra un selfie e un sorriso, è stato letteralmente travolto da molti trentini) o un gesto prepotente contro qualsiasi altra forza politica non fa bene alla comunità, non fa bene ...

Fra facile consenso e buonsenso

I professori dicono che non si cresce per decreto: le misure adottate - scrivono ad esempio Alesina e Giavazzi, che sono peraltro in ottima compagnia - mettono a rischio lo sviluppo e il lavoro. E subito li si accusa di remare contro: contro le riforme; contro la manovra; contro questo governo; contro il cambiamento. I giornalisti osano sollevare dubbi: sulla manovra; sul «concorso fra amici» che diede la cattedra universitaria al presidente Conte ...

In Alto Adige il voto del 21 ottobre è già quasi tutto scritto

Arrivano le elezioni e a fare notizia, in Alto Adige, sono i litigi, che non mancano mai, e le spaccature all’interno di partiti che di questo passo potrebbero quasi riunirsi in ascensore. Sarà perché il risultato generale è pressoché scontato: ci s’emoziona solo chiedendosi se la Svp perderà ancora qualche voticino. Sarà perché il partito degli italiani è sempre più lontano dal veder la luce: nell’italico mondo locale c’è persino chi corre per far ...

L'esercito dei candidati (in Trentino) ai tempi della mediocrazia

Ne scrive il filosofo canadese Alain Deneault. Ne hanno parlato undici anni fa Andrea Mattozzi e Antonio Merlo. E il tema spuntò già nel Settecento. Parlo della mediocrazia. Che appiattisce tutto e che fa persino confondere l’élite - necessaria per far progredire un Paese, come la storia insegna - con la casta, che di qualsiasi crescita è invece quasi sempre la zavorra. Come se pensare e avere un’opinione, magari diversa da quella della pancia del ...

Le lezioni di Kurz e Fabbrini

In giorni in cui il sovranismo e il nazionalismo s’aggirano come fantasmi nell’Europa dei populismi, il presidente austriaco Sebastian Kurz - nella sua visita di venerdì a Bolzano - sfoggia il suo volto migliore. Conciliante. Persino rassicurante, per non dire zuccheroso. Molti - fra i detrattori e forse anche fra alcuni di coloro che l’hanno invitato a Bolzano per lanciare in grande stile la campagna elettorale della Svp - s’aspettavano fuoco, fiamme, ...