Microstruttura, bimbi in lista d’attesa 

Il Comune ha rivisto i criteri: chi lavora nel privato avrà un punto in più. Il sindaco: intanto ci appoggeremo a Salorno 

di Massimiliano Bona

EGNA. In materia di prima infanzia sono cambiate le abitudini - per quanto attiene l’assistenza - anche in periferia. Adesso sono sempre di più, anche fuori Bolzano, le famiglie che preferiscono iscrivere i figli ad una microstruttura, senza affidarsi unicamente ai nonni o ai parenti più vicini. È una questione di socializzazione ma anche di possibilità di apprendere una o più lingue straniere anche nella fascia 0-3 anni, quando i piccoli assorbono un po ’ tutti gli input, come spugne, cosa che fanno meno da grandi.

Per la prima volta quest’anno anche ad Egna il numero dei posti a disposizione ha superato il numero delle richieste e la giunta, guidata dal sindaco Horst Pichler, si è vista costretta a rivedere i criteri d’accesso. E tra i più curiosi c’è anche quello che prevede l’assegnazione di un punto per chi lavora nel settore privato e ha, dunque, meno agevolazioni rispetto ai genitori che invece hanno un posto fisso nel pubblico. Ma andiamo ad analizzare i criteri nel dettaglio D’ora in avanti per redigere la graduatoria si avranno «bonus» aggiuntivi di un punto in caso di famiglia monoparentale, se uno o entrambi i genitori stanno svolgendo una formazione di qualche tipo, se il richiedente o la richiedente lavora nel privato, se ci sono problematiche fisiche o psichiche che riguardano il bimbo o un fratello (1 punto sia per l’utente che per i fratelli). Farà testo anche la data di iscrizione al servizio. Il sindaco Horst Pichler spiega che, almeno per il prossimo anno scolastico, la questione sarà risolta e che nessuno rischia di restare a piedi. «Non avendo posti a sufficienza in paese abbiamo ritenuto opportuno rivolgerci alla struttura più vicina agli utenti, ovvero la Babbel di via Poit a Salorno. Nello specifico ci faremo carico di pagare due posti. Rivedere le regole ci ha consentito di stilare una graduatoria più in linea e al passo con i tempi. Varrà ovviamente anche per il futuro».

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