Alla sbarra e sulle punte anche gli over 50

Nel “Gad” della scuola di Barbara Ante non ci sono solamente giovanissime Nel gruppo anche un uomo: dalle corsie del S.Maurizio al parquet di via Firenze

di Antonella Mattioli

BOLZANO. «La Fracci e Nureyev sono sempre stati i miei idoli, ma quando ero bambina non potevo permettermi di iscrivermi ad un corso di danza classica». Così Monica Bancaro, 56 anni, ex commessa della Upim, ha tenuto per tanti anni nel cassetto quel sogno, pensando che non sarebbe mai riuscita a realizzarlo, perché la danza classica è una disciplina particolarmente dura che si comincia giovanissime, ovvero a 4-5 anni. Solo ore e ore di esercizi alla sbarra e sulle punte consentono di plasmare il corpo, interpretare la musica, in una parola fare arte.

Premessa questa necessaria per spiegare che la storia di Bancaro e di gran parte delle allieve del gruppo «Gad» della scuola Evento Danza di Barbara Ante è singolare, perché l’incontro con la danza è avvenuto in un’età in cui in genere anche le ballerine professioniste smettono, ovvero 40-45 anni.

«È cominciato tutto quasi per scherzo - racconta Bancaro, oggi presidente di Evento Danza - dodici anni fa, quando avevo già superato i 40 anni: ho proposto all’insegnante di fare un corso per chi come me non era più giovanissima. La prima idea era di chiamarlo “Gad”, ovvero Gruppo anziani danza, ma poi pur mantenendo la sigla, l’abbiamo “tradotto” in Gruppo adulti danza».

All’inizio l’insegnante, una vita dedicata ad una disciplina che è un mix di passione e rigore, era un po’ scettica: per lei abituata a fare lezione a bambine e ragazze era qualcosa di assolutamente nuovo.

«Hanno cominciato in quattro - ricorda - e pensavo che l’entusiasmo sarebbe finito nel giro di poco tempo. Mi sbagliavo: il gruppo oggi è formato da una ventina di persone che vanno dalle over 30 alle over 50. C’è chi come Monica da bambina sognava di fare danza classica e per una serie di motivi non l’ha mai potuta fare e c’è chi aveva frequentato dei corsi in passato e poi aveva smesso per anni. Loro sono la dimostrazione che quando c’è la passione si può fare tutto a qualsiasi età, si riducono semplicemente i ritmi. Comunque partecipano anche agli stage che facciamo periodicamente con grandi ballerini che arrivano dall’estero, come Bella Ratchinskaja, formatasi all’Accademia Vagonova di San Pietroburgo».

Sul parquet della scuola Evento Danza le allieve del “Gad” si trovano due volte alla settimana, ogni lezione dura un’ora e mezza.

«Mi danno grande soddisfazione - dice l’insegnante - perché il loro obiettivo è fare una cosa che piace, mantenendosi sempre ad un certo livello per quanto riguarda la qualità degli esercizi. Hanno il vantaggio di non coltivare, come spesso succede invece con le giovani e le giovanissime, ambiziose aspettative di carriera e non hanno madri che fanno pressing perché sognano di vedere le figlie étoile della Scala».

Ciò che rende davvero particolare questo speciale corpo di ballo è la presenza di un uomo, vera rarità nella danza classica. È Mauro Scrinzi, 53 anni bolzanino, che dopo una giornata all’ospedale San Maurizio, dove lavora come operatore socio-assistenziale, indossa le scarpette e va alla sbarra.

«Ho cominciato per caso: una volta sono venuto ad accompagnare Monica, mia moglie, e sono rimasto affascinato. È così che ho deciso di provare. Da allora non ho più smesso».

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