Bolzano ricorda i 23 martiri della caserma Mignone

Commemorato a Oltrisarco l’eccidio nazista del 12 settembre 1944

Alla presenza del sindaco di Bolzano Luigi Spagnolli, del Commissario del Governo Valerio Valenti, del presidente dell'A.N.P.I. Lionello Bertoldi e di numerose autorità politiche, civili e militari si è svolta stamane a Oltrisarco la cerimonia di commemorazione dell'eccidio nazista di 23 giovani soldati italiani alla caserma Mignone il 12 settembre del 1944.

Ai "23 del Mignone" è anche intitolata la piazzetta posta in fondo a via del Parco a Oltrisarco dove un tempo sorgeva la caserma Mignone. I giovani barbaramente uccisi per mano naziata, avevano preso parte a movimenti di Resistenza. Erano militari di varie regioni italiane che dopo l'8 settembre 1943 avevano deciso di combattere per il Regno del Sud, e che in Puglia avevano svolto il loro addestramento

Vennero catturati fra il 1943 e il 1944 nell'Italia centrale e settentrionale dai militari tedeschi e quindi trasferiti prima in carcere a Verona e poi nel Lager di via Resia. Il 12 settembre 1944 furono giustiziati con colpi di pistola sparati alle spalle nella caserma Mignone e subito seppelliti in una fossa comune del cimitero di Oltrisarco. Solo nel 1945 i loro corpi furono riesumati e tumulati nel cimitero militare di San Giacomo.

Durante la cerimonia sono state deposte corone sulla targa commemorativa, situata nella piazzetta "I 23 del Mignone", intitolata lo scorso anno alle giovani vittime.

Nel suo intervento il Sindaco Spagnolli ha invitato i presenti a riflettere sul valore e sul significato della Memoria. A quanto sia ancora attuale e importante ricordare questi tragici episodi del nostro passato per poterli mettere in relazione con i conflitti (anche quelli attuali) che ogni giorno mietono vittime in tutto il mondo. "È necessario ricordare affinché non si ripetano gli errori del passato" ha concluso il primo cittadino.

Il senatore Lionello Bertoldi presidente dell'ANPI provinciale ha voluto rendere omaggio alla Memoria delle giovani vittime sottolineando l'importanza dei movimenti di Resistenza: "E' infatti sui quei valori che si fondano la Costituzione italiana ed il nostro Paese così come la conosciamo oggi".

Alla cerimonia hanno partecipato anche un delegazione dell'ANPI di Trento ed una classe del liceo "Pascoli" che, nell'ambito di "MurArte" parteciperà ad un progetto per rappresentare i valori della Memoria e della Resistenza attraverso l'arte dei graffiti.