Furti in mensa alle Einaudi Il funzionario ha risarcito 

L’architetto Barco ha chiesto il rito abbreviato e rimborserà anche la Provincia Contestata pure la violazione della legge sulle timbrature. L’indagato trasferito  

di Mario Bertoldi

BOLZANO. L’architetto Graziano Barco, funzionario provinciale con incarichi alle scuole professionali Einaudi, ha già provveduto a risarcire completamente il danno subìto dalla mensa della scuola e sta provvedendo anche a risarcire l’amministrazione provinciale per alcune assenze dal lavoro non segnalate, con conseguente regolare pagamento della giornata lavorativa. E’ quanto è emerso ieri mattina nella prima udienza preliminare davanti al giudice Peter Michaeler nel corso della quale l’avvocato difensore Flavio Moccia ha chiesto il giudizio con rito abbreviato direttamente davanti al Gup.

Il legale ha però chiesto e ottenuto un rinvio breve (di alcune settimane) per permettere al professionista sotto accusa di completare la fase risarcitoria in maniera tale da evitare l’eventuale costituzione di parte civile della Provincia ed ottenere, nel contempo, il riconoscimento dell’attenuante del danno risarcito.

Ricordiamo che l’architetto Barco deve rispondere di furto (per generi alimentari che sarebbero stati prelevati dalla mensa dell’istituto) e di truffa aggravata (ai danni della Provincia) per le assenze contestate. Al dottor Barco è stata contestata anche la presunta violazione di una legge speciale (cosiddetta “legge Brunetta”) sulla omessa timbratura.

Ieri mattina durante l’udienza l’avvocato difensore Flavio Moccia ha depositato nuova documentazione relativa alle indagini difensive svolte negli ultimi mesi e che proverebbe che i casi emersi sarebbero da imputare solo ad errori formali o dimenticanze non riconducibili ad iniziative dolose.

La Procura, con il Pm Igor Secco, ritiene di aver già acquisito elementi sufficienti per sostenere l'accusa per la quale ha chiesto il rinvio a giudizio. Resta in piedi anche l'imputazione di furto in relazione alla sottrazione di generi alimentari. Come si ricorderà l'architetto Barco era stato fermato da una pattuglia della polizia all'uscita della mensa scolastica con una borsa piena di prodotti alimentari appena sottratti.

Sinora l'architetto ha sempre negato ogni addebito sostenendo che quella sera per un disguido non era riuscito a fare la spesa ed aveva pensato di prendersi quello che serviva pensando di pagare il giorno successivo. In realtà la Questura era stata mobilitata da una serie di segnalazioni sui presunti ammanchi registrati da qualche tempo dal deposito della mensa.

Nel frattempo a carico del dirigente (che a livello professionale ha sempre goduto di stima e fiducia) l'amministrazione provinciale ha avviato anche un procedimento disciplinare. Formalmente le contestazioni sono più di una (sulla base del capo d’imputazione penale) ma sono state riunite in un unico procedimento che al momento è sospeso in attesa del processo penale. In questo caso il professionista è assistito dall'avvocato Juri Andriollo. L’amministrazione provinciale ha deciso di non sospenderlo dal lavoro ma di spostarlo ad altra mansione in un comparto completamente diverso. Il processo con rito abbreviato potrebbe essere molto rapido in quanto il giudice dovrà decidere sulla base della documentazione agli atti del procedimento.

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