Grave errore in sala parto  la famiglia chiede 5 milioni 

Danni permanenti al neonato, i fatti accaduti all’ospedale di Vipiteno nel 2014 In Alto Adige in 10 anni 326 ricorsi: l’Asl ha pagato 4,5 milioni di risarcimenti

di Valeria Frangipane

BOLZANO. Un errore in sala parto - accaduto nel 2014 all’ospedale di Vipiteno - ha provocato danni cerebrali permanenti al neonato. La famiglia ha fatto ricorso e chiede all’Asl un risarcimento di 5 milioni di euro. La controparte ne propone 2. E l’accordo ancora non si trova. Questo è uno (il più grave) dei 326 casi di errori in corsia (270 nel servizio pubblico, 56 nel privato), trattati negli ultimi dieci anni dalla Commissione conciliativa per questioni di responsabilità medica. E proprio attraverso il lavoro della Commissione - istituita dalla Provincia nel 2005 - sono stati risarciti circa 130 casi di malasanità con una media di 34 mila euro ciascuno per una cifra complessiva di 4,5 milioni di euro. L’area chirurgica ortopedica - con 101 casi registrati (poco meno di un terzo della mole totale di lavoro) - la branca maggiormente coinvolta da presunti errori diagnostici o terapeutici. Si tratta di un dato che trova lo stesso riscontro anche a livello nazionale... sembra essere infatti questo l’ambito specialistico più “litigioso”. Seguono: medici dentisti/servizio odontoiatrico (39 casi), chirurgia generale (30 casi), Pronto soccorso (29), ginecologia/ostetricia (22), oculistica (14), otorinolaringoiatria (10), medicina interna (8), urologia, chirurgia vascolare/toracica e medicina generale (7 casi), anestesia (6), pediatria/chirurgia pediatrica, neurochirurgia e chirurgia plastica (5), psichiatria e dermatologia (4), neurologia e radiologia (3), servizio pneumologico, cardiologia, oncologia medica, geriatria, gastroenterologia e malattie infettive 2 casi. Sempre negli ultimi 10 anni. Seguono 1 caso ciascuno per reumatologia, laboratorio di patologia clinica, nefrologia/dialisi ed ematologia. «Ogni anno - spiega l’assessore alla sanità Martha Stocker - l’Asl eroga più di 8,4 milioni di prestazioni specialistiche caratterizzate da alto livello qualitativo e che trovano la soddisfazione dei pazienti. Come in ogni settore si possono però verificare degli errori e la Commissione che abbiamo istituito contribuisce pertanto a migliorare nel suo complesso il servizio sanitario offerto all’intera popolazione». L’errore più pesante - accaduto in sala parto - ha visto rovinata la vita di un bambino e della sua famiglia. Si è verificato 4 anni fa all’ospedale di Vipiteno ed ancora non si è trovato un accordo tra le parti.

La Commissione - dice la relazione di sintesi - «ha riscontrato precise responsabilità del medico ginecologo nonchè dell’ostetrica».

«In evidente contrasto con le linee guida - si legge testuale - il parto spontaneo di donna dopo primo taglio cesareo è stato indotto troppo precocemente e con mezzo non adeguato. Il travaglio non è stato accompagnato da uno stretto monitoraggio con cardiotocografia continua». La Ctg - appena citata - è un esame molto diffuso in ostetricia per la valutazione del benessere del feto in ambito perinatale e della presenza, frequenza ed entità delle contrazioni dell'utero della madre durante il parto. E questo è successo «perchè il travaglio è avvenuto in un ambiente che non poteva garantire una reazione immediata ad un’eventuale emergenza». «Grazie alla commissione - spiegano i componenti - spesso si può trovare un accordo e possono essere chiarite, in un confronto extragiudiziale, situazioni che coinvolgono pazienti e medici in una cornice di reciproco rispetto. La durata media di un procedimento preso in esame dalla commissione è di circa 6 mesi e mezzo. Mentre un procedimento giudiziario ha una durata molto più lunga». La Commissione è composta, dal presidente Hans Zelger, e da Edoardo Mori (vice), entrambi giudici in pensione, Antonia Tessadri, specialista in medicina legale e delle assicurazioni, Silvia Winkler e Stephan Vale, avvocati. L'ufficio si trova a Bolzano presso la Ripartizione salute in via Michael Gamper 1, terzo piano (tel. 0471/418027) ed è coordinato dal segretario Christian Leuprecht.