Il “mago” che rese famosi i vini della cantina Lageder 

Entrato nell’azienda di Magré nel 1968 era poi diventato il cognato del titolare Lavorò lì fino al 2013 facendo crescere l’azienda e ricevendo premi internazionali

di Bruno Tonidandel

MAGRE’. Probabilmente era il più famoso e conosciuto enologo della regione. Alois “Luis” von Dellemann, 83 anni, è morto ieri mattina in un incidente stradale sulla statale del Brennero poco a nord dell’abitato di Egna. Era in sella alla sua bici elettrica, una passione che aveva scoperto da poco. Una perdita importante, naturalmente per la sua famiglia ma anche per i moltissimi amici e colleghi che l’hanno conosciuto e apprezzato. Distrutto dal dolore Alois Lageder, il noto vignaiolo di Magré. L’abbiamo cercato ieri pomeriggio, ma non se l’è sentita di parlarci. Anche perché Dellemann, che era suo cognato in quanto aveva sposato la sorella Wendelgard, deceduta esattamente dieci anni fa, era una pedina importante per l’impero vinicolo Lageder.

Luis infatti, enologo e maestro cantiniere, era rimasto al fianco del cognato quando questi rilevò l’azienda Hirschprunn. Lasciò parzialmente la cantina Lageder solo nel 2013, quando gli subentrò l’allora trentaseienne Georg Meissner, di origine tedesca. Allora avevamo incontrato Dellemann che ci parlò, con un pizzico di amarezza, della sua lunga e avventurosa vita nella penombra delle cantine. Aveva 78 anni, un fisico da atleta e una memoria di ferro. «Ho assistito a 45 vendemmie – ci disse – ora passo il testimone a un ragazzo valido, ma io resto sempre in azienda come consulente».

E in effetti, anche quest’anno alla rassegna vinicola “Summa” che Lageder organizza ogni primavera, Luis von Dellemann, sempre in forma smagliante, ha guidato nella tenuta “Loewengang” di Magré una impegnativa verticale con esperti vinicoli provenienti da tutto il mondo. Ogni tanto faceva ancora visita alle cantine di Magré ed era sempre accolto con entusiasmo e ammirazione. Era nato ad Andriano e in famiglia, formata da mamma, papà, cinque sorelle e cinque fratelli, si mangiava...pane e vino. Il nonno Josef era stato uno dei fondatori della cantina sociale di Andriano, nel 1893 e il padre divenne in seguito cantiniere. Luis voleva fare il falegname ma poi si scoprì di avere un gusto particolare nel saper valutare i vini. Studiò allora dai frati di Novacella, dove imparò bene anche l’italiano poi a San Michele, nel Trentino e si specializzò in Svizzera e in Austria. Nel 1968 l’ingresso nel firmamento Lageder dove mise le radici fino a ieri. Ora Luis non c’è più. Mancherà molto Dellemann, a tantissimi.

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