GIUSTIZIA

Maxitruffa ai danni di risparmiatori altoatesini

La Procura ha chiesto il processo per otto agenti finanziari improvvisati. Sono accusati di associazione a delinquere

BOLZANO. E’ difficile da credere ma c’è ancora qualcuno che pensa di poter ottenere interessi stratosferici affidando i propri risparmi ad improbabili investitori che in realtà, sistematicamente, si rivelano semplicemente degli abili truffatori.

La Procura della Repubblica ha concluso l’indagine a carico di otto indagati chiedendo il loro rinvio a giudizio per truffa ed associazione a delinquere. L’imputazione è stata estesa anche a tre società straniere di cui due non più operative in quanto fallite ed una ancora in piedi, ma senza particolari capacità economiche.

Il sistema truffaldino non prevedeva nulla di nuovo rispetto a tanti casi analoghi. L’obiettivo era far finire nella rete il maggior numero di risparmiatori in cerca di sistemi per far fruttare le proprie somme di denaro. Ed è proprio su questo punto che il giudice delle indagini preliminari Peter Michaeler dovrà ricostruire nel dettaglio tutta la vicenda.

Sinora infatti gli avvocati difensori hanno ribattuto alle accuse, asserendo che i clienti che affidavano il loro denaro ai presunti agenti finanziari avrebbero accettato il rischio - molto elevato - di veder “evaporare” i propri importi: non è possibile pensare, in sostanza, di inseguire guadagni stratosferici (con promesse di interessi anche superiori al 90%) non mettendo in conto il rischio di rimanere con un pugno di mosche in mano.

L’indagine, curata dalla Guardia di Finanza di Brunico, è partita qualche mese fa proprio sulla base della denuncia di una delle parti lese che sostiene di aver consegnato il proprio denaro ad uno degli imputati in perfetta buona fede pensando che il gruppo di agenti finanziari avessero forme sicure di investimenti molto vantaggiosi. In realtà, come spesso accade in questi casi, i soldi sono spariti. La magistratura non è riuscita a recuperare quasi nulla del presunto danno patito da decine e decine di investitori. Siamo nell’ordine di almeno un paio di milioni di euro.

La lista di chi lamenta un danno finanziario concreto è decisamente nutrita. In occasione dell’udienza preliminare sono stati poco più di trenta coloro che si sono presentati con l’avvocato per rivendicare il diritto di inserirsi nel processo per tentare di recuperare il proprio denaro. Tra i protagonisti del procedimento penale non mancano gli altoatesini, almeno una decina.

Ed è altoatesino anche uno degli imputati più importanti che avrebbe avuto un ruolo di primo piano nell’organizzazione.